Domanda: Un gelsomino in difficoltà
Il gelsomino è una pianta della famiglia delle Oleacee, che vanta circa 300 specie, ed ha fiori bianchi e profumatissimi. Il gelsomino è una pianta rampicante, adatta per coprire muri o recinzioni; il gelsomino è coltivato anche in grandi vasi usati per addobbare giardini, balconi e terrazzi. Il gelsomino per crescere al meglio ha bisogno di tanta luce: nelle zone più calde basta esporlo in posti soleggiati, nelle zone più fredde, invece, occorre coprire le radici con della paglia per proteggerle. Il gelsomino non ha bisogno di essere annaffiato ogni giorno; talvolta basta anche la semplice pioggia. Il gelsomino fiorisce generalmente in estate e autunno; non ha bisogno di un particolare tipo di terreno per essere coltivato. Il gelsomino è famoso per le sue capacità curative: esso costituisce un ottimo rimedio contro febbre, raffreddore, sintomi influenzali, shock, stati di confusione mentale e quant’altro. Il gelsomino si moltiplica facilmente per talea.
La bellezza del gelsomino
Che bellezza, il gelsomino, e che versatilità. Questa pianta, proveniente dal Medio Oriente (la stessa parola yasamin è persiano) è diventata nel corso degli anni un vero e proprio classico dei nostri giardini, tanto che alcune specie rampicanti (la maggior parte è arbustiva) sono anche usate per rivestire pareti o recinti di giardino. Proprio in giardino si è soliti coltivare il gelsomino che richiede esposizione diretta al sole e un terreno ben drenato. In tutti i modi, è una pianta che ben si adatta a diverse condizioni ambientali, tanto che è molto difficile che la pianta muoia per il freddo. Se qualche ramo purtroppo cede alle temperature più basse, allora si provvederà a potarlo in primavera e favorire così la rinascita della pianta.