Domanda : rododendro
La zona in cui la pianta del rododendro è maggiormente diffusa è sicuramente quella ad elevate altitudini. Stiamo parlando di un arbusto che si sviluppa notevolmente all'interno di tutti quei terreni caratterizzati da un elevato livello di acidità e che si trovano, in particolar modo, a quote non inferiori a settecento metri. In Italia possiamo trovare numerose zone in cui si il rododendro riesce a svilupparsi ottimamente: tra le più importanti, possiamo sottolineare le Brughiere alpine, così come la zona settentrionale della catena montuosa degli Appennini. Inoltre, il rododendro si diffuse in modo piuttosto intenso in Europa, solamente a partire dall'Ottocento, quando cominciò, in pratica, ad essere oggetto di numerosi studi da parte dei botanici britannici. Infatti, questi ultimi, ebbero la geniale intuizione di studiare a fondo questa particolare pianta, riuscendo a capire come riuscire a produrre delle specie ibride. Il rododendro è una pianta che appartiene alla famiglia, molto vasta, delle Ericacee.
Origini del rododendro
Il rododendro è una pianta che proviene dall'Asia ma che è conosciuta anche per diverse specie nate in Europa. E' catalogata all'interno della famiglia delle ericaceae, è un arbusto sempreverde ed è adatto alla coltivazione in giardino. Ama l'esposizione diretta al sole ma non in modo eccessivo: un'esposizione troppo duratura ai raggi solari può causare anche un danno irreparabile alle foglie, tanto che l'ideale sarebbe coltivarlo all'ombra di un albero di grandi dimensioni. La fioritura è la dimostrazione più lampante di quanto il rododendro sia a suo agio con un tipo di clima fresco: avviene in autunno e in inverno e genere bellissimi fiori di colore bianco che nascono sulle estremità di rami nuovi. Il rododendro può arrivare a misurare circa sei metri ed è chiamato anche "alpenrose" per la capacità di vegetare anche ad altitudini considerevoli.