Domanda: potatura edera e gelsomino
Le piante di edera si caratterizzano per proporre un ottimo livello di resistenza nei confronti delle basse temperature e, per tale ragione, riescono a sopportare senza troppi patemi anche le stagioni invernali maggiormente rigide. Ad ogni modo, per poter far sviluppare perfettamente la pianta dell’edera, è fondamentale provvedere ad un’annaffiatura regolare, provando in tutti i modi a conservare il terreno sempre leggermente umido, ma ovviamente prestando la massima attenzione ad evitare che il terreno stesso non risulti eccessivo ricco di acqua. Le edere sono delle piante che, in ogni caso ,hanno la particolare capacità di riuscire a sopportare anche dei periodi particolarmente prolungati di siccità. Nella maggior parte dei casi, le piante denominate edere si caratterizzano per essere in grado di svilupparsi con ogni tipo di substrato: ad ogni modo, è molto importante mettere in evidenza come si tratti di specie che non amano certamente la formazione dei ristagni idrici, che possono portare a numerosi pericoli e danni. Ecco spiegato il motivo per cui si consiglia sempre di puntare su un terriccio sempre perfettamente drenato nel momento in cui si parla di piante come le edere. La moltiplicazione delle piante di edera si caratterizza per verificarsi, nella maggior parte dei casi, tramite seme, nel corso della stagione primaverile, anche se può avvenire ugualmente mediante talea. Per poter garantire un attecchimento particolarmente rapido, il consiglio è quello di applicare delle porzioni di fusto, andando a collocare all’interno di un contenitore tutti quei rami che possono contare già su delle radici aeree.