Domanda: Mal Bianco sul Lauro

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Domanda: Mal Bianco sul Lauro

Tra tutte le piante che si caratterizzano per avere dei fiori dal profumo particolarmente gradevole, il lauro si differenzia notevolmente, per via del fatto di produrre un odore piuttosto difficile da sopportare.

di Redazione

Domanda: Mal Bianco sul Lauro

Tra tutte le piante che si caratterizzano per avere dei fiori dal profumo particolarmente gradevole, il lauro si differenzia notevolmente, per via del fatto di produrre un odore piuttosto difficile da sopportare. Ecco perché, in molti casi, si usa potare i rami di tale arbusto per fare in modo che la fioritura non possa avvenire: ovviamente si punta sulla caratteristica tipica dei fiori di lauro, di sbocciare solo sul legno maturo. Ad ogni modo, per chi ha intenzione di coltivare una pianta di lauro, è bene ricordare come l'annaffiatura svolga un ruolo importante, che va gestito con oculatezza. Infatti, il lauroceraso si caratterizza per crescere ottimamente all'interno di terreni con un alto livello di umidità, ma a differenza di molte altre piante, una volta che ha attecchito, non ha bisogno di avere una quantità d'acqua maggiore. Ecco perché bisogna prestare molta attenzione al numero di annaffiature che si effettuano, sopratutto rendendosi conto del momento in cui la pianta ha veramente attecchito.

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Domande frequenti

  • Cos'è il mal bianco sul lauro e quali sono i sintomi?
    Il mal bianco, comunemente noto come oidio, è una malattia crittogamica causata da funghi parassiti che colpiscono il lauroceraso. I sintomi principali consistono nella comparsa di una polvere biancastra, simile a farina, sulle foglie, sui germogli giovani e talvolta sui fiori. Questa patina bianca riduce la capacità fotosintetica della pianta, causando ingiallimento delle foglie, accartocciamento e, nei casi gravi, la caduta prematura del fogliame. L'infezione favorisce ambienti caldi, secchi di giorno ma umidi di notte, e scarsa circolazione dell'aria.
  • Come prevenire l'oidio sul lauroceraso?
    La prevenzione è fondamentale per evitare l'insorgenza dell'oidio. È consigliata una buona aerazione della chioma attraverso potature regolari che rimuovano i rami interni più fitti, permettendo alla luce e all'aria di circolare. Evitare irrigazioni a pioggia che bagnino il fogliame, preferendo l'irrigazione al piede nelle ore serali. Non eccedere con azoto nelle concimazioni, poiché favorisce una crescita troppo tenera e suscettibile alle infezioni. Infine, rimuovere tempestivamente le parti vegetali colpite per limitare la diffusione delle spore fungine.
  • Quali trattamenti usare contro il mal bianco sul lauro?
    In caso di attacco lieve, possono essere efficaci prodotti a base di zolfo o bicarbonato di potassio, da applicare preventivamente o ai primi sintomi. Per infestazioni più consistenti, si ricorre a fungicidi specifici sistemici o di contatto, come quelli a base di trifloxistrobin o difenoconazolo, seguendo attentamente le indicazioni del produttore. È importante alternare principi attivi diversi per prevenire resistenze. Trattamenti biologici includono anche estratti di ortica o equiseto, utili come rinforzo immunitario della pianta.
  • Il lauroceraso soffre se viene annaffiato troppo?
    Sì, il lauroceraso teme fortemente i ristagni idrici. Sebbene apprezzi terreni freschi e umidi, soprattutto durante il primo anno di impianto per favorire l'attecchimento, una volta stabilizzato richiede irrigazioni moderate e ben distribuite. Un eccesso di acqua causa marciumi radicali, che indeboliscono la pianta e la rendono più vulnerabile ad attacchi fungini come l'oidio e altre patologie. Assicurarsi sempre che il terreno sia ben drenante e verificare l'umidità prima di innaffiare nuovamente.

Scheda Tecnica

Prunus laurocerasus

Nome scientificoPrunus laurocerasus
FamigliaRosaceae
Tipo di piantaArbusto sempreverde
OrigineEuropa sud-orientale e Asia minore
EsposizioneSole o mezz'ombra
TerrenoFresco, drenante, ricco di sostanza organica
IrrigazioneModerata, regolare nei primi anni, evitare ristagni
FiorituraPrimavera (maggio-giugno)
Altezza2-4 metri (variabile in base alla specie)
ConcimazionePrimavera, concime specifico per piante verdi
PotaturaDopo la fioritura o in autunno, per contenere lo sviluppo
MoltiplicazioneSemina, talea semilegnosa
Malattie e parassitiCocciniglie, ragnetto rosso, oidio (mal bianco), marciumi radicali da eccesso idrico
Difficoltà di coltivazioneMedia

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