-
Cos'è il mal bianco sul lauro e quali sono i sintomi?
Il mal bianco, comunemente noto come oidio, è una malattia crittogamica causata da funghi parassiti che colpiscono il lauroceraso. I sintomi principali consistono nella comparsa di una polvere biancastra, simile a farina, sulle foglie, sui germogli giovani e talvolta sui fiori. Questa patina bianca riduce la capacità fotosintetica della pianta, causando ingiallimento delle foglie, accartocciamento e, nei casi gravi, la caduta prematura del fogliame. L'infezione favorisce ambienti caldi, secchi di giorno ma umidi di notte, e scarsa circolazione dell'aria.
-
Come prevenire l'oidio sul lauroceraso?
La prevenzione è fondamentale per evitare l'insorgenza dell'oidio. È consigliata una buona aerazione della chioma attraverso potature regolari che rimuovano i rami interni più fitti, permettendo alla luce e all'aria di circolare. Evitare irrigazioni a pioggia che bagnino il fogliame, preferendo l'irrigazione al piede nelle ore serali. Non eccedere con azoto nelle concimazioni, poiché favorisce una crescita troppo tenera e suscettibile alle infezioni. Infine, rimuovere tempestivamente le parti vegetali colpite per limitare la diffusione delle spore fungine.
-
Quali trattamenti usare contro il mal bianco sul lauro?
In caso di attacco lieve, possono essere efficaci prodotti a base di zolfo o bicarbonato di potassio, da applicare preventivamente o ai primi sintomi. Per infestazioni più consistenti, si ricorre a fungicidi specifici sistemici o di contatto, come quelli a base di trifloxistrobin o difenoconazolo, seguendo attentamente le indicazioni del produttore. È importante alternare principi attivi diversi per prevenire resistenze. Trattamenti biologici includono anche estratti di ortica o equiseto, utili come rinforzo immunitario della pianta.
-
Il lauroceraso soffre se viene annaffiato troppo?
Sì, il lauroceraso teme fortemente i ristagni idrici. Sebbene apprezzi terreni freschi e umidi, soprattutto durante il primo anno di impianto per favorire l'attecchimento, una volta stabilizzato richiede irrigazioni moderate e ben distribuite. Un eccesso di acqua causa marciumi radicali, che indeboliscono la pianta e la rendono più vulnerabile ad attacchi fungini come l'oidio e altre patologie. Assicurarsi sempre che il terreno sia ben drenante e verificare l'umidità prima di innaffiare nuovamente.