Domanda: Edera con parassiti
L'edera è una pianta rampicante della famiglia delle Arialaceae che trova origine nel Bacino del Mediterraneo e nelle Isole Canarie. Le specie conosciute sono circa una quindicina, sempreverdi e rustiche che possono avere un comportamento infestante se non tenute sotto controllo. Sono molto utili per la decorazione delle pareti degli edifici, soprattutto quelli esteticamente considerati di dubbio gusto, cosi come tutte le superfici esterne che hanno bisogno di essere coperte per gli stessi motivi. Inoltre sono facilmente coltivabili grazie alla loro adattabilità anche a condizioni di scarsa luce, alto inquinamento e terreni poveri. La pianta si presenta con ramificazioni adulte legnose e giovani rami flessibili, erbacei che si avvolgono a qualsiasi supporto. L'edera preferisce comunque condizioni climatiche fresche e relativamente umide, con preferenza per le esposizioni a nord. Le temperature medie devono però aggirarsi intorno ai 15°C, e non scendere sotto gli 0°C. Le esposizioni solari dipendono dalla specie, con tendenza comunque ad esposizioni fresche e non dirette, ma abbastanza luminose. Il terreno può essere medio, torboso, con misto sabbia per facilitare il drenaggio, in quanto le annaffiature sono molto ricercate dalla pianta soprattutto in estate. Esse devono essere indirizzate al mantenimento dell'umidità. La moltiplicazione più indicata è la tecnica della talea, anche se la semina resta un metodo valido e vista lo scarso numero di specie esistenti non rappresenta un inconveniente nella mutazione genetica spontanea. La potatura invece è tardo invernale da effettuarsi con decisione per la tendenza infestante della pianta. Deve essere inoltre praticata per indirizzare la pianta nelle direzioni desiderate, con il soccorso dei supporti. L'edera può subire l'attacco delle cocciniglie e dei ragnetti rossi in caso di scarsa umidità.