Domanda : Camelia malata

Piante acidofile

Domanda : Camelia malata

Tra le piante da giardino più belle, la camelia è semplice da coltivare e regala delle infiorescenze bellissime.

di Redazione

Domanda : Camelia malata

Il genere della Camellia, nome botanico, fa parte della famiglia delle Theaceae , molto fruttata per scopi ornamentali tanto che la sola Italia coltiva per la vendita in vaso almeno 1 milione di piante l'anno. L'origine di questa pianta arbustiva è sino-giapponese, da dove fu importata per essere coltivata in tutte le zone temperate, tropicali e subtropicali del globo. L'arbusto ha un legno molto resistente e duro, con fogliame denso lucido anch'esso apprezzato ed utile per scopi ornamentali. Le splendide infiorescenze possono assumere numerose forme, da semplice a stradoppie fino forme a peonia o anemone, con fantastiche colorazioni dal bianco candido ai rossi più accesi, con pistilli colorati o meno evidenti. Per la loro coltivazione domestica bisogna rispettare il loro ambiente originale, con temperature che non scendano sotto i 5 gradi. L'umidità relativa è importante per la pianta che va quindi difesa da esposizioni troppo forti, correnti d'aria e siccità. L'esposizione è quindi a mezzombra ma comunque in esterno. Il terreno ideale è acido e ricco, leggero. La concimazione deve apportare molta sostanza organica grazie alla torba e a composti vegetali in decomposizione, fatto di foglie e rami secchi. Le innaffiature devono essere assolutamente non calcaree; in estate devono mantenere il suolo umido mentre in inverno si devono praticare a terreno asciutto. La potatura deve essere indirizzata a mantenere la forma dell'arbusto e ad arieggiarlo, facendo filtrare la luce. La radice a rizoma favorisce la moltiplicazione a propaggine facendo affiorare direttamente parte delle radici dal terreno, ma viene ben praticata anche la talea e la margotta.

Genealogia della camelia

La camelia è una pianta che è compresa nella famiglia delle theaceaee ed è presente in natura con circa 80 specie, tutte originarie dell'Estremo Oriente (Giappone e Cina). Questa pianta, da cui si ricava dell'ottimo tè dalla specie sinensis e del carbone di più che buona qualità, è una delle più diffuse nei giardini degli appassionati di botanica. La camelia presenta fogliame dal colore verde scuro, di forma appuntita e leggermente cuoioso. Dai rami, e durante i mesi più freddi dell'anno, nascono i bellissimi fiori che si contraddistinguono per i colori sgargianti, che vanno dai classici bianco e rosso ai più rari giallo e rosa. Proprio l'eccessiva commercializzazione soprattutto in Europa ha portato alla creazione di parecchi ibridi ugualmente diffusi ma che non hanno la stessa resa estetica.

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Domande frequenti

  • Quali sono le condizioni ideali di esposizione e temperatura per la camelia?
    La camelia richiede un'esposizione a mezzombra all'esterno, fondamentale per proteggere le foglie e i fiori dalle scottature solari dirette e dalle correnti d'aria fredde. È essenziale evitare la siccità e l'esposizione a venti forti. Per quanto riguarda la temperatura, la pianta teme il gelo intenso: le temperature non devono mai scendere sotto i 5 gradi Celsius. In climi particolarmente rigidi, è consigliabile proteggere la base della pianta o coltivare esemplari giovani in vaso da riparare in serra fredda o ambienti luminosi ma non riscaldati durante gli inverni più severi.
  • Come deve essere preparato il terreno e quali annaffiature sono necessarie?
    Il substrato ideale per la camelia deve essere acido, ricco di sostanza organica, leggero e ben drenante. Una corretta preparazione prevede l'uso di torba bionda e compost vegetali in decomposizione (foglie e rami secchi) per acidificare e arricchire il suolo. L'irrigazione è critica: si deve usare esclusivamente acqua piovana o demineralizzata, mai calcarea, poiché il calcare provoca clorosi fogliare. In estate, il terreno va mantenuto costantemente umido senza ristagni; in inverno, invece, le annaffiature devono ridursi notevolmente, lasciando asciugare il substrato tra un intervento e l'altro.
  • Quando e come effettuare la potatura della camelia?
    La potatura della camelia non è strettamente necessaria se la pianta cresce in un ambiente adatto, ma può essere utile per mantenere la forma decorativa dell'arbusto e migliorarne l'aerazione interna. Si consiglia di intervenire dopo la fioritura, eliminando i rami secchi, quelli spezzati o quelli che crescono verso l'interno della chioma, ostacolando il passaggio della luce. Evitare tagli drastici che potrebbero compromettere la bellezza dei fiori dell'anno successivo. L'obiettivo principale è garantire che la luce penetri bene nella chioma, favorendo lo sviluppo equilibrato della pianta.
  • Quali sono i metodi di moltiplicazione più efficaci per la camelia?
    La camelia si moltiplica principalmente attraverso tre tecniche: propaggine, talea e margotta. La propaggine sfrutta la capacità della pianta di emettere radici dai rami bassi che toccano terra; basta interrarne parzialmente uno e attendere che attecchisca prima di separarlo dalla pianta madre. La talea legnosa o semilegnosa si effettua generalmente in tarda estate o autunno, utilizzando rametti sani inseriti in substrato acido e umido. La margotta è un metodo più laborioso ma sicuro, consistente nell'incidere un ramo e avvolgere la zona trattata con muschio umido e plastica finché non si formano radici.

Scheda Tecnica

Camellia spp.

Nome scientificoCamellia spp.
FamigliaTheaceae
Tipo di piantaArbusto sempreverde
OrigineEstremo Oriente (Cina e Giappone)
EsposizioneMezzombra, esterna, protetta da correnti
Temperatura minimaNon inferiore a 5°C
TerrenoAcido, ricco, leggero, umoso
IrrigazioneAcqua non calcarea; umido in estate, asciutto in inverno
FiorituraInverno/primavera (mesi freddi)
AltezzaVariabile (da arbusto medio a grande)
ConcimazioneSostanza organica (torba, compost, foglie, rami secchi)
PotaturaLeggera, per mantenere forma e arieggiare
MoltiplicazionePropaggine, talea, margotta
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede rispetto pH e umidità)

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