Deficienze dell'ortensia
L'ortensia è uno di quei generi che non ha bisogno di troppe presentazione, semplicemente per via del fatto che è estremamente popolare. Stiamo parlando, infatti, di un genere che comprende la bellezza di oltre ottanta tra arbusti, piante erbacee e piante rampicanti. Si tratta, nella maggior parte dei casi, di piante rustiche, che però non riescono a sopportare il freddo quando si fa troppo pungente. Ad ogni modo, l'ortensia è una di quelle piante che si possono tranquillamente coltivare anche al chiuso, in serra o in appartamento, senza dimenticare che, però, nel momento in cui fiorisce per la prima volta, sarà necessario effettuare lo spostamento di tale pianta all'interno del giardino. Nel corso della stagione primaverile, è importante anche provvedere all'inserimento di una serie di sostanze organiche all'interno del terreno in cui si trova l'ortensia. Le ortensie sono delle piante che non richiedono assolutamente una potatura regolare, tranne che per quanto riguarda l'eliminazione dei fiori appassiti.
Dove coltivare le ortensie?
Le ortensie hanno bisogno di un suolo ben drenato e acido, che deve essere innaffiato ogni giorno durante il periodo di fioritura. Ciò si verifica nella stagione primaverile, che è quando la pianta è piena di fiori maestosi che possono essere bianchi, rosa tenue, incandescente rosa, azzurro, blu. Gli esemplari sono bellissimi e particolari, e vengono normalmente utilizzati a scopo ornamentale. Per coltivare queste splendide piante, occorrerà seguire alcuni accorgimenti fondamentali del giardinaggio. E’ molto importante per questo tipo di pianta scegliere il luogo più adatto dove posizionarla, metterla in uno spazio con molta luce e ossigenazione, ma ben riparato, poiché deve ricevere al massimo 3 o 4 ore di luce al giorno. Durante il resto della giornata devono essere ben riparate, completamente ombreggiate, ma con sufficiente circolazione d'aria.