Come si deve procedere per dare luogo alla coltivazione del Glicine
La Wisteria, nome scientifico del glicine, è un genere di piante parte della famiglia delle Papillonaceae, con dieci specie classificate. Si tratta piante arbustive rampicanti native del Giappone e della Cina, e in alcune specie, più resistenti ma esteticamente inferiori, del clima temperato statunitense. Il glicine è molto utilizzato per coprire pareti esterne e pergolati, grazie ad una crescita molto espansiva. Il suo andamento rampicante si evidenzia già nel tronco snodato che si avvolge a qualsiasi superficie. Le specie orientali hanno estensioni inferiori rispetto alle americane, ma colori decisamente più attraenti. Le americane infatti si limitano ad un azzurro-violetto classico, mentre le orientali riescono a fornire anche candidi bianchi, rosa e lilla. Il glicine non ha particolari esigenze per la natura del suolo ma comunque preferisce una discreta presenza di argilla nel terreno che conservi la necessaria freschezza ed umidità tipica del clima sino-giapponese. Le concimazioni devono essere organiche e profonde, ma leggere anche in base alla superficie da ricoprire. La resistenza del tronco infatti è cosi alta da danneggiare a volte anche opere cementizie, e quindi si deve limitare la somministrazione di nutrienti per renderla meno coriacea. Le innaffiature possono essere anche affidate alle sole piogge, comunque limitate, in quanto la pianta non presenta particolare voracità idrica e potrebbe soffrire per il marciume. L'infiorescenza è estiva, ricadente in graziosi grappoli di fiorellini a campana. La moltiplicazione ideale per questa pianta è per talea o per innesto da praticarsi in fine estate. Non presenta particolari problemi con le malattie e soffre solo per qualche afide e per il ragnetto rosso. Particolare attenzione va invece rivolta alla potatura, da effettuare in luglio prima dell'infiorescenza e indirizzata ad ottenere rami con due gemme per la fioritura e rami con sei gemme per l'anno successivo.