Come si deve procedere per dare luogo alla coltivazione del Glicine

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Come si deve procedere per dare luogo alla coltivazione del Glicine

Il glicine è un'ottima pianta per la decorazione esterna delle pareti e dei pergolati, con metodi di coltivazione relativamente semplici.

di Redazione

Come si deve procedere per dare luogo alla coltivazione del Glicine

La Wisteria, nome scientifico del glicine, è un genere di piante parte della famiglia delle Papillonaceae, con dieci specie classificate. Si tratta piante arbustive rampicanti native del Giappone e della Cina, e in alcune specie, più resistenti ma esteticamente inferiori, del clima temperato statunitense. Il glicine è molto utilizzato per coprire pareti esterne e pergolati, grazie ad una crescita molto espansiva. Il suo andamento rampicante si evidenzia già nel tronco snodato che si avvolge a qualsiasi superficie. Le specie orientali hanno estensioni inferiori rispetto alle americane, ma colori decisamente più attraenti. Le americane infatti si limitano ad un azzurro-violetto classico, mentre le orientali riescono a fornire anche candidi bianchi, rosa e lilla. Il glicine non ha particolari esigenze per la natura del suolo ma comunque preferisce una discreta presenza di argilla nel terreno che conservi la necessaria freschezza ed umidità tipica del clima sino-giapponese. Le concimazioni devono essere organiche e profonde, ma leggere anche in base alla superficie da ricoprire. La resistenza del tronco infatti è cosi alta da danneggiare a volte anche opere cementizie, e quindi si deve limitare la somministrazione di nutrienti per renderla meno coriacea. Le innaffiature possono essere anche affidate alle sole piogge, comunque limitate, in quanto la pianta non presenta particolare voracità idrica e potrebbe soffrire per il marciume. L'infiorescenza è estiva, ricadente in graziosi grappoli di fiorellini a campana. La moltiplicazione ideale per questa pianta è per talea o per innesto da praticarsi in fine estate. Non presenta particolari problemi con le malattie e soffre solo per qualche afide e per il ragnetto rosso. Particolare attenzione va invece rivolta alla potatura, da effettuare in luglio prima dell'infiorescenza e indirizzata ad ottenere rami con due gemme per la fioritura e rami con sei gemme per l'anno successivo.

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Domande frequenti

  • Quando e come si pota il glicine per favorire la fioritura?
    La potatura del glicine richiede due interventi annuali specifici. Il primo avviene a luglio, subito dopo la fioritura: si accorciano i nuovi rametti laterali lasciando solo due gemme. Questo stimola la formazione delle gemme fiorifere per l'anno successivo. Il secondo intervento si effettua a fine inverno o inizio primavera, prima della ripresa vegetativa, accorciando i rami principali lasciandone sei gemme. Una potatura corretta è essenziale perché il glicine fiorisce sui rami nati nell'anno precedente; senza questi tagli mirati, la pianta produrrà solo fogliame rigoglioso ma pochi fiori.
  • Quanto spesso bisogna annaffiare il glicine?
    Il glicine non ama i ristagni idrici e teme il marciume radicale, pertanto le irrigazioni devono essere moderate e regolari solo nei primi anni di impianto o durante lunghi periodi di siccità estiva. Una volta stabilito, può sopravvivere anche solo con le piogge, purché il terreno sia ben drenato. È fondamentale evitare di bagnare eccessivamente il substrato, specialmente in autunno e inverno, quando la pianta entra in riposo vegetativo. Un terreno troppo umido favorisce malattie fungine che compromettono la salute della radice.
  • Quali sono le differenze tra glicine cinese e giapponese?
    Le principali differenze riguardano la resistenza climatica e l'estetica. Il glicine cinese (Wisteria sinensis) è più vigoroso, cresce rapidamente e tollera meglio il freddo, ma produce fiori blu-viola meno intensi. Il glicine giapponese (Wisteria floribunda) è leggermente più delicato al gelo, ma offre infiorescenze più lunghe, profumate e colorate, disponibili in tonalità dal viola intenso al bianco puro. Entrambi sono rampicanti decidui ideali per pergole, ma il giapponese richiede generalmente più cure per una fioritura abbondante rispetto al cugino cinese.
  • Come si moltiplica il glicine in casa?
    Il metodo più efficace per la riproduzione domestica è la talea legnosa o semi-legnosa, da prelevare a fine estate. Si selezionano rametti sani di circa 15-20 cm, si rimuovono le foglie basse e si interrano in un mix di torba e sabbia in parti uguali, mantenendo il substrato umido e all'ombra fino alla radicazione. L'innesto su portainnesti specifici è un'altra opzione professionale. La semina è possibile ma lenta e imprevedibile nella conservazione delle caratteristiche varietali, richiedendo diversi anni prima della prima fioritura.
  • Il glicine danneggia le strutture su cui si appoggia?
    Sì, il glicine sviluppa un fusto estremamente robusto e pesante che può esercitare una forte pressione meccanica. Se legato a strutture deboli, stecche o reti sottili, può causare danni o cedimenti. È preferibile utilizzarlo su muri solidi, travi in legno massiccio o pergole in cemento/armatura metallica spessa. Inoltre, le radici sono invasive e potrebbero danneggiare fondazioni o tubazioni se piantate troppo vicino. Per mitigare i rischi strutturali, si consiglia una concimazione moderata per controllare l'eccessivo sviluppo legnoso.

Scheda Tecnica

Wisteria

Nome scientificoWisteria
FamigliaPapilionacee (Fabaceae)
Tipo di piantaArbusto rampicante
OrigineGiappone, Cina, USA
EsposizionePieno sole
TerrenoArgilloso, fresco, ben drenato
IrrigazioneModerata, evitare ristagni
FiorituraPrimavera-Estate
AltezzaFino a 9-10 metri
ConcimazioneOrganica, leggera e profonda
PotaturaLuglio (post-fioritura) e inverno
MoltiplicazioneTalea, innesto, semina
Malattie e parassitiAfidi, ragnetto rosso, marciume radicale
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede potatura accurata)

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