Come innaffiare l'erica
L'Erica è una pianta arbustiva perenne appartenente alla famiglia delle Ericaceae. Originarie dell'Europa e dell'Africa, si contano tre generi diversi di erica. Si trova bene in zone boschive soleggiate come l'Appennino o comunque generalmente nelle zone del Mediterraneo. È una pianta che ha significati di buon augurio di buon umore e serenità. Ha portamento cespuglioso, con rametti legnosi e fiori a pallini. Viene utilizzata a scopo ornamentale per giardini, terrazzi, balconi ideale sia per esterni che per interni coltivata in vaso, mentre in antichità veniva impiegata anche per fabbricare scope e tetti. È una pianta sempreverde con foglie aghiformi e fiori radunati in grappolo di molti colori, dal rosso al bianco passando per le varie sfumature. Delle varie varietà che esistono le più comuni sono la erica arborea, la erica herbacea e la erica cinerea. Ha diverse proprietà fitoterapiche, bevuta in infuso allevia disturbi delle vie urinarie, mentre per i reni è un efficace diuretico. Forma numerosi fusti che in autunno si coprono dei tanti graziosi fiori campanuliformi, con foglie di colore sfumato dal verde al giallo all'arancione. È una pianta rustica molto semplice da coltivare. Necessita di ambienti arieggiati all'aperto, con molta luce ma non troppo diretta anche se può sopportare la mezza ombra. La temperatura ideale è tra i 7 e i 15 gradi. Nelle irrigazione e nel terreno non tollera il calcare. Il terreno deve essere leggermente acido coperto di uno strato di foglie torba e sabbia per il drenaggio. È necessario mantenere il terreno umido con un nebulizzatore per non causare i ristagni d'acqua. Si rinvasa in primavera in un bel vaso grande che contenga le lunghe radici senza stressare la pianta.