Come coltivare la passiflora
Quando si mette su casa, si vuol dare ad ogni ambiente un aspetto originale ed unico, che non si ritrovi in altre abitazioni e che stupisca positivamente qualsiasi ospite faccia visita ai nuovi inquilini della casa. I modi per arredare una casa sono innumerevoli, ma a parità di mobili e complementi arredo acquistati anche da altri, il tocco in più può essere dato da piccoli dettagli che cambiano a seconda delle personalità delle persone che li acquistano. Uno di questi dettagli è offerto proprio dalle piante scelte per arredare ogni stanza. La passiflora, grazie ai suoi fiori colorati e splendenti e al colore vivo delle sue foglie, si rivela una pianta adatta per ambienti allegri e vivaci. Inoltre essa ha la qualità di potersi arrampicare su qualsiasi supporto le venga offerto, per questo motivo è ben evidente che l’ambiente dove la si ritrova è il balcone, dove grazie a ringhiere e verande i rami possono ben svilupparsi in lungo e in largo.
Etimologia della passiflora
Il fiore (o la pianta) della passione: così è comunemente conosciuta la passiflora, una pianta originaria del Sudamerica che ha riscosso in passato grande successo per le sue presunte capacità afrodisiache. In realtà si è scoperto che il bel profumo emanato dai fiori non possiede queste capacità e, approfondendo la storia di questa caratteristica pianta, è saltato fuori che la passione a cui si fa riferimento è quella di Cristo. Un nome, peraltro, affibbiato dai gesuiti. La passiflora, abituata a crescere soprattutto in ambienti umidi come le foreste pluviali, è una pianta estremamente delicata, tanto che in Italia è difficile coltivarla in giardino ed è presente prevalentemente all'interno di serre. I fiori, poi, sono davvero bellissimi e dai colori sgargianti.