Coltivazione del Plumbago
Plumbago è una pianta rampicante, che proprio come un bambino, è capace di ammalarsi. Fortunatamente proprio come per i più piccoli vi sono cure, anche in questo caso vi sono vie di fuga a cui ricorrere in fretta per limitare i danni a alleviare il dolore che questa pianta subisce. Bisogna però specificare che mentre in un bambino le malattie sono quasi inevitabili, perché stando a contatti con altri si mischiano virus e microbi, questa pianta in realtà si ammala solo in casi in cui non siano rispettate le regole base per la sua manutenzione. Se per esempio non viene utilizzato terreno ben drenato, la pianta si ammalerà presentano una muffa, che sarà il nostro segnale d’allerta. Mentre altre malattie non dovute agli esseri umani, ma a dei parassiti sono quelle provocate dal così detto ragno rosso, il quale è capace di succhiarne la linfa. In questo caso bisogna badare bene alla possibile presenza di ragnatele sulla pianta, ovviamente da rimuovere subito.
Caratteristiche della plumbago
Il gelsomino azzurro, o per meglio dire la plumbago, è una pianta rampicante particolarmente amata dagli appassionati per la bellezza dei propri fiori, caratterizzati da un intenso azzurro cielo dei cinque petali che formano la corolla. La plumbago è originaria dell'Africa, ama anche per questo motivo stare all'aria aperta e l'illuminazione diretta del sole (occhio però ai mesi più torridi dell'anno). La pianta, che generalmente viene coltivata in giardino (sono rari e più concentrati nel nord Italia i casi di coltivazione in vaso) può raggiungere velocemente anche i due metri di altezza, senza contare che alcune specie - quelle più rustiche - arrivano a misurarne anche cinque. La fioritura, spettacolare, avviene dai primi giorni di primavera fino all'autunno.