Caratteristiche ortensia bianca

Piante acidofile

Caratteristiche ortensia bianca

L'ortensia è una pianta di origine subtropicale con caratteristiche particolari per quel che riguarda la colorazione dei fiori che varia col variare della composizione del terreno.

di Redazione

Caratteristiche ortensia bianca

L'ortensia, conosciuta in botanica con il nome di Hydrangea, è un genere della Hydrangeaceae dal comportamento arbustivo o rampicante, nativa, come molte delle piante da giardino ormai coltivate, della splendida area tropicale sino-giapponese. Tra le 80 specie che si contano nel genere, alcune sono sempreverdi, mentre altre hanno foglie caduche. Generalmente le specie rampicanti trovano caratteristiche resistenziali maggiori rispetto a quelle arbustive. La caratteristica fondamentale degli arbusti risiede nella particolarità di cambiare colore a seconda dell'acidità del terreno, variando da toni candidi e chiari nei terreni alcalini fino a quelli blu e forti di quelli acidi. A seconda dei propri gusti quindi si deve apportare un terreno diverso che donerà diversi risultati. Comunque i terreni vanno concimati e arricchiti con elementi potassici e fosforici. L'ideale, oltre ai fertilizzanti comunemente in commercio, sarebbe del letame maturo. L'ortensia, come tutte le piante tropicali, ama le buone esposizioni luminose o anche in penombra, ma poco sopporta il pieno sole, che può asciugare l'umidità relativa del suo ambiente naturale. Per la riproduzione si tende a privilegiare la talea, in giugno per le specie rampicanti, e a fine estate per quelle arbustive. Le potature non sono necessarie se non per eliminare le parti secche della pianta. Se coltivate all'esterno le ortensie sono soggette all'aggressione degli afidi, mentre in interno sono i ragnetti rossi ad attaccare spesso le piante. Altre problematiche possono essere data dalla clorosi.

L'habitat naturale dell'ortensia?

Nelle Ande del Sudamerica troviamo le seguenti qualità di ortensie: Hydrangeas Blu, Hydrangeas Crema, Hydrangeas Verde, Hydrangeas Rosa, Hydrangeas Viola. In Perù, esiste una delle specie più rare al mondo, la Ortensia Bianca pura al 100%: grazie alla bellezza del suo colore, questa pianta è molto richiesta in tutto il mondo; inoltre, resiste molto bene alle condizioni di trasporto poco favorevoli. L'ortensia bianca può mantenere quel colore in terreni neutri, ma diventerà rosa morbido o profondo alcalino se il pH è maggiore di 7-8. Per ottenere un’ortensia bianca, mettere molta paprika alla radice. Non cercare di cambiare radicalmente il colore dell’ortensia: se essa - ad esempio - è rosa, difficilmente può trasformarsi in blu; anzi, in tal caso, si correrebbe il rischio di ottenere un colore giallastro.

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Domande frequenti

  • Come si mantiene il bianco puro sull'ortensia?
    Per garantire che l'ortensia mantenga i fiori bianchi puri, è fondamentale coltivare la pianta in un terreno con pH neutro. Se il suolo diventa alcalino (pH superiore a 7-8), i fiori tenderanno naturalmente a virare verso il rosa. Inoltre, secondo alcune tradizioni colturali riportate, l'applicazione di paprica alla base della pianta potrebbe aiutare a preservare la purezza cromatica, evitando però interventi drastici che potrebbero danneggiare la pianta.
  • È possibile cambiare il colore dei fiori dell'ortensia?
    Il colore dei fiori cambia in base all'acidità del terreno: i fiori diventano blu in terreni acidi e rosa in terreni alcalini. Tuttavia, non è possibile modificare radicalmente il colore di una pianta già stabilizzata; ad esempio, un'ortensia rosa difficilmente diventerà blu e tentativi forzati possono causare ingiallimento o danni alla pianta. Per ottenere il bianco, bisogna mantenere il pH neutro.
  • Quale esposizione e irrigazione richiede l'ortensia?
    L'ortensia predilige posizioni luminose o parzialmente ombreggiate, poiché soffre il pieno sole diretto che prosciuga l'umidità ambientale necessaria alla sua sopravvivenza. Richiede irrigazioni regolari e abbondanti per mantenere il terreno costantemente umido ma mai zuppo. È essenziale evitare i ristagni idrici che potrebbero causare marciumi radicali, specialmente durante i periodi estivi più caldi.
  • Quando e come effettuare la potatura?
    La potatura dell'ortensia è generalmente minima e serve principalmente a rimuovere le parti secche o danneggiate della pianta. Non sono necessari tagli drastici. Se si desidera una forma più ordinata, si interviene subito dopo la fioritura per eliminare gli steli sfioriti. Attenzione a non potare troppo presto, poiché alcune specie formano le gemme fiorali sui rami dell'anno precedente.
  • Quali sono i principali nemici dell'ortensia?
    Le ortensie coltivate all'esterno sono spesso attaccate dagli afidi, mentre quelle in vaso o ambienti interni soffrono frequentemente dell'attacco del ragnetto rosso. Un'altra problematica comune è la clorosi, ovvero l'ingiallimento delle foglie dovuto a carenza di ferro, tipica quando il terreno è troppo calcareo o alcalino. Prevenire questi problemi richiede un corretto bilanciamento del pH e controlli periodici.

Scheda Tecnica

Hydrangea macrophylla (varietà)

Nome scientificoHydrangea macrophylla (varietà)
FamigliaHydrangeaceae
Tipo di piantaArbusto deciduo o rampicante
OrigineAsia orientale (Giappone/Cina) e Sud America (Ande)
EsposizioneLuminosa o penombra, evita il pieno sole
TerrenoAcido-neutro, ricco di sostanza organica, umifero e ben drenato
IrrigazioneRegolare e abbondante, mantenere umido senza ristagni
FiorituraEstate-autunno (giugno-settembre)
AltezzaDa 0,5 m a 2,5 m (variabile in base alla specie)
ConcimazionePotassio, fosforo e materia organica (letame maturo); solfato di alluminio per il blu
PotaturaMinima, solo eliminazione parti secche dopo la fioritura
MoltiplicazioneTalea erbacea (estate) o semina
Malattie e parassitiAfidi, ragnetto rosso, cocciniglie, clorosi ferrica, oidio
Difficoltà di coltivazioneMedia (sensibile a siccità, calco e sbalzi termici)

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