camelia

Piante acidofile

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La camelia è un genere che comprende ben ottanta specie tra piccoli alberi ed arbusti sempreverdi, che presentano la particolare caratteristica di essere originari dell'India, della Cina, del Giappone e, più in generale, dell'Estremo Oriente.

di Redazione

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La camelia è un genere che comprende ben ottanta specie tra piccoli alberi ed arbusti sempreverdi, che presentano la particolare caratteristica di essere originari dell'India, della Cina, del Giappone e, più in generale, dell'Estremo Oriente. Non dobbiamo dimenticare come il fogliame delle specie che fanno parte della camelia sia caratterizzato da un tipico colore verde scuro, leggermente cuoioso. Ad ogni modo, nel corso dei mesi che presentano le temperature più fredde di tutto l'anno, le specie appartenenti alla camelia hanno la particolare caratteristica di produrre numerosi fiori, che sono abbastanza grandi e, proprio in base alla loro dimensione, vengono differenziati in diverse categorie. La varietà di camelia che viene coltivata maggiormente è sicuramente quella japonica, che presenta la particolarità di emettere i fiori dal mese di gennaio, fino praticamente all'avvento della stagione primaverile. Inoltre, possiamo trovare una numerose serie di specie di camelia che vengono coltivate all'interno del continente europeo.

Come abbellire un giardino con la camelia

La camelia è una delle piante che più attraggono dal punto di vista estetico nei nostri giardini. Proviene dall'Estremo Oriente (India, Giappone e Cina), la camelia può contare su più di 80 specie (escluse ovviamente le ibride che stanno prendendo piede negli ultimi anni e che comunque non arrivano allo stesso livello estetico), ed è una pianta a fiore simile alla rosa solo in alcuni aspetti: infatti, la camelia può raggiungere anche i dieci metri di altezza. Il botanico tedesco Kamel nei primi anni del settecento la importò in Europa. La camelia è poi diventata nei secoli una delle piante per la coltivazione da giardino per eccellenza: i colori bellissimi dei suoi fiori, più la perfezione della sua morfologia sono gli aspetti principali di quest'incredibile boom.

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Domande frequenti

  • Qual è il periodo migliore per piantare una camelia?
    Il momento ideale per mettere a dimora la camelia è l'autunno, tra settembre e ottobre, oppure la fine dell'inverno, prima della ripresa vegetativa. In autunno le radici hanno tempo di stabilizzarsi nel nuovo terreno prima del caldo estivo, garantendo una migliore attecchimento. Evita di piantarla durante i mesi più caldi dell'estate, poiché lo stress termico potrebbe compromettere la sopravvivenza della pianta.
  • Perché le foglie della mia camelia diventano nere o bruciate?
    Questo sintomo indica solitamente danni da gelo tardivo o esposizione diretta al sole cocente. Le camelie amano l'ombra luminosa ma protetta dai venti freddi e dal sole diretto del pomeriggio. Se le foglie mostrano macchie necrotiche, verifica se la pianta è stata colpita da gelate improvvise dopo la fioritura o se soffre di eccessiva insolazione. Spostala in una posizione più riparata.
  • Che tipo di acqua devo usare per innaffiare la camelia?
    È fondamentale utilizzare acqua piovana, demineralizzata o oligominerale a basso contenuto di calcio. La camelia è una pianta acidofila e soffre fortemente la calcarenia nell'acqua di rubinetto, che causa clorosi ferrica (ingiallimento delle foglie) e blocchi nutrizionali. Se devi usare acqua del rubinetto, lasciala decantare per 24 ore e aggiungi chelanti del ferro se necessario.
  • Come si pota correttamente una camelia?
    La potatura va effettuata subito dopo la fine della fioritura, generalmente tra marzo e aprile. Rimuovi i fiori appassiti per evitare spreco di energie e taglia i rami secchi, malati o quelli che crescono verso l'interno della chioma per aerarla. Evita potature drastiche in inverno, poiché potresti asportare le gemme fiorifere già formate. Una potatura leggera mantiene la forma naturale elegante.
  • Le camelie necessitano di concimazioni specifiche?
    Sì, richiedono fertilizzanti specifici per piante acidofile, ricchi di azoto, fosforo e potassio, ma poveri di calcio. La concimazione principale va fatta a inizio primavera, quando riprendono la crescita vegetativa. È possibile integrare con somministrazioni leggere in estate. Evita concimi ad alto tenore di azoto puro che potrebbero favorire una crescita erbacea a discapito della fioritura successiva.

Scheda Tecnica

FamigliaTeaceae
Tipo di piantaArbusto/albero sempreverde
OrigineAsia orientale (Cina, Giappone, India)
EsposizioneSole parziale/ombra leggera
TerrenoAcido, ricco, ben drenato
IrrigazioneRegolare, mai calcarea
FiorituraInverno-primavera (gen-marzo)
AltezzaFino a 10 m
ConcimazioneSpecifica per acidofile in primavera
PotaturaDopo la fioritura, per forma
MoltiplicazioneMargotta, talea, seme
Malattie e parassitiCocciniglie, afidi, ragnetto rosso
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede terreno acido)

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