camelia
Uno dei più importanti generi che possiamo trovare in natura è rappresentato dalla camelia. Stiamo parlando di un genere che comprende una grande varietà di alberi, perlopiù sempreverdi o rustici. La provenienza, nella maggior parte dei casi, è comune alle specie, visto che hanno avuto origine all'interno del continente asiatico, sopratutto in India, Cina e Giappone. Una delle caratteristiche principali delle camelie è sicuramente quella di presentare, nel corso degli anni, uno sviluppo non indifferente, che può portare diverse specie a crescere fino a toccare altezze anche estremamente elevate, fino a sette metri. Anche le camelie sono molto diffuse in tutto il continente europeo: in particolar modo, in Italia, possiamo trovare delle coltivazioni davvero molto belle sul Lago Maggiore, ma anche in località di Villa Taranto, in provincia di Viterbo. Una delle varietà maggiormente diffuse di camelia è sicuramente quella “sinensis”, anche se non tutti sanno che proprio da questa pianta deriva il té che beviamo ogni giorno.
Dove coltivare le camelie?
Le Camelie possono essere coltivate in piena terra o in vaso. La fioritura è prevista a febbraio, ed essendo piante tipiche del sottobosco preferiscono posizioni ombreggiate o semi-ombreggiate, ma possono anche resistere all'esposizione diretta al sole sempre se il terreno si mantenga piuttosto umido. La Camelia si adatta a qualsiasi condizione climatica, anche se l'eccessiva esposizione ai raggi solari o il clima troppo rigido ne possono compromettere la crescita. Se coltivate in vaso a maggio dovranno essere portate all'aperto, scegliendo una posizione semi-ombreggiata e riparata dal vento, mentre con l'arrivo del freddo dovranno essere riportate in casa. La propagazione delle Camelie può avvenire per talea apicale o di nodo da germogli dell'anno. L'umidità va mantenuta elevata e le piantine devono essere trapiantate solo quando hanno raggiunto una certa dimensione.