camelia
Il genere della camelia è, probabilmente, uno dei più conosciuti e maggiormente diffuso in tutto il mondo. Di questo genere fanno parte ben ottanta specie, che sono rappresentate, nella maggior parte dei casi, da degli arbusti sempreverdi o rustici. Ad ogni modo, una delle altre particolarità di questo genere è quello di presentare dei fiori abbastanza grandi e, proprio per via delle dimensioni dei fiori, si possono suddividere in numerose categorie. Un'altra caratteristica delle camelie è quella di essere particolarmente diffuse in tutta Europa, un continente in cui sono presenti con numerosi ibridi. Non dobbiamo dimenticare, inoltre, come le dimensioni delle camelie siano notevoli, visto che nel corso dello sviluppo, dopo qualche anno, possono arrivare anche a sei o sette metri di altezza. Concentrandoci sull'Italia, possiamo trovare numerose specie di camelie sopratutto sul Lago Maggiore e si possono anche visitare presso Villa Taranto, in provincia di Verbania, in cui i primi esemplari sono arrivati intorno al 1820.
La resistenza della camelia
Le camelie sono piante che sopportano piuttosto bene le stagioni invernali, ma tuttavia non tollerano crescere in posti dove si verificano nevicate, considerata la sofferenza delle foglie con questo tipo di clima. Le camelie sono piante originarie del sottobosco, per il loro sviluppo preferiscono posizioni ombreggiate o semi-ombreggiate, ma possono tollerare anche l'esposizione a pieno sole purché il terreno che le ospita sia costantemente drenato. Le camelie non amano le correnti d'aria, per questo motivo è utile tenerle sempre al riparo per evitare che muoiano. Non richiedono potature eccessive, ma nel caso in cui i bottoni fiorali siano troppi è buona pratica rimuoverli così da permettere una fioritura migliore, ed inoltre è importante potare i rami secchi per non compromettere la forma compatta del fiore.