Camelia
Quando si parla di Camelie non si può non far riferimento all'eleganza del giardinaggio giapponese, nel suo paese d'origine, e allo straordinario fascino della sua zona tropicale. Il genere della Camellia, della famiglia delle Theaceae, è stato infatti coltivato qui per lungo tempo prima di essere esportato ed apprezzato in tutto il mondo per le belle infiorescenze composte e di vari colori dal bianco candido allo sgargiante rosso e in tutte le sue sfumature intermedie, nelle più di 80 specie conosciute. In Giappone viene coltivato sia nel suo comportamento naturale, l'arbustivo che raggiunge anche i sei metri, che come albero, dove raggiunge i 15 metri di altezza. Il suo clima preferito, il tropicale e sub tropicale, suggerisce esposizioni luminose o semi-ombreggiate ma non in esposizione diretta. Ha un'ottima resistenza al freddo ma si suggerisce sempre di ripararla in inverno, anche dai venti, con dei teli appositi. Come tutte le tropicale deve essere annaffiata frequentemente e abbondantemente, con particolare attenzione ai ristagni, ma con acqua assolutamente non calcarea. Il terreno invece deve essere acido, sempre non calcareo logicamente e lavorato in profondità possibilmente con humus. Le potature devono essere leggere e tese ad eliminare le parti in via di disseccamento. Si propaga facilmente per semina ma i professionisti preferiscono le talee, che non alterano geneticamente le nuove piante, dopo aver faticato tanto per ottenere degli splendidi fiori. Il nemico più comune della camelia è l'afide, seguito dalla cocciniglia.
Usi abituali della camelia
Dalle funzionalità più disparate (dalla sinensis si ricava il tè, in Giappone usano il suo legno per ottenere dell'ottimo carbone) e dalla bellezza affascinante: la camelia è una delle piante più complete presenti in natura. Originaria dell'Asia (India, Giappone e Cina) l'Europa l'ha conosciuta grazie all'opera del botanico tedesco Kamel durante i primi decenni del settecento. Da allora è stata una presenza fissa nei nostri giardini: i fusti dal portamento dolce ma ugualmente robusti, i fiori dalle diverse forme (doppi irregolari e formali, singoli, semidoppi a peonia...) e dai petali con toni sgargianti e vari, la resistenza a temperature continentali (anche sotto zero), sono stati gli aspetti principali che hanno convertito la camelia in una delle piante più amate dei nostri tempi.