Camelia malattie
La pianta di camelia sinesis è quella da cui si ottiene il tè: allo stato naturale è in grado di arrivare ad un’altezza particolarmente elevata, pari a circa quindici metri. Ovviamente, però, quando viene coltivata riesce a raggiungere al massimo i due metri, con un portamento a cespuglio. Questa pianta si caratterizza per avere delle foglie dalla forma ellittica, tipicamente lucide e caratterizzate da una colorazione verde scuro. Nella maggior parte dei casi le piante di camelia non hanno assolutamente la necessità di dover essere sottoposte a delle operazioni di potatura particolarmente importanti: nel corso della stagione autunnale, inoltre, si dovrà provvedere all’eliminazione di tutti quei rami secchi o che sono stati danneggiati dalle varie intemperie climatiche. Successivamente alla fase della fioritura, non dobbiamo dimenticare come si debba sempre intervenire andando a rimuovere tutti i fiori che sono appassiti e, nel caso in cui fosse necessario, modificando adeguatamente anche la chioma. La camelia è una di quelle piante che si possono riprodurre senza troppi problemi mediante seme, anche se ovviamente la tecnica di moltiplicazione migliore è rappresentata dalla talea, dal momento che le piante che sono state ricavate da dei semi di piante ibride non sono in grado di produrre dei fiori uguali rispetto a quelli che caratterizzano la pianta madre. Un’altra tecnica particolarmente diffusa è rappresentata dall’innesto, che viene impiegato soprattutto per andare a sostituire una varietà con un’altra.
Passione camelia, tutto sulla pianta regina dei giardini
Stupenda e adatta a diversi utilizzi: non si può di certo chiedere di più a una pianta, la camelia si è affermata grazie alla capacità di soddisfare tutti i requisiti cercati dagli amanti di botanica. La bellezza dal punto di vista estetico: il portamento sinuoso che somiglia a quello della rosa, fiori con forme disparate e con petali dai colori bellissimi, arbusto che può arrivare a misurare dieci metri. Resistenza: la camelia è una delle piante più longeve in natura. Adattamento a diversi tipi di ambiente: questa pianta, proveniente dal Giappone, può resistere facilmente ai mesi invernali, e allo stesso tempo - con più cura soprattutto per quanto riguarda esposizione al sole e innaffiatura - anche nei mesi più torridi. Varietà: ottanta specie catalogate ad oggi.