Annaffiature e irrigazione glicine

Rampicanti

Annaffiature e irrigazione glicine

Il glicine è una pianta rampicante molto rustica

di Redazione

Annaffiature e irrigazione glicine

Quando si parla di piante rampicanti rustiche, una di quelle maggiormente diffuse all’interno del continente europeo è certamente rappresentata dal glicine. Il glicine, tra le sue principali caratteristiche, comprende sicuramente anche il fatto di essere estremamente semplice da coltivare. Nel momento in cui la pianta sta attraversando la prima fase di crescita, però, deve ricevere necessariamente tutte quelle cure che si destinano a qualsiasi altra pianta in tenera età. I terreni migliori per la coltivazione delle piante di glicine sono certamente quelli fertili e freschi, ma è altrettanto importante mettere in evidenza come le piante di glicine riescono in ogni caso a crescere anche in quei terreni estremamente sabbiosi, sassosi e poveri di sostanze organiche. L’unico limite a cui deve sottostare la coltivazione delle piante di glicine corrisponde ovviamente a tutti quei substrati eccessivamente calcarei, che sono poi i responsabili della diffusione di quella pericolosa malattia che prende il nome di clorosi. L’operazione della concimazione deve essere svolta almeno una o due volte nel corso dell’anno, provando ad impiegare dei concimi complessi, che dovrebbero sempre presentare al loro interno azoto, fosforo e potassio. Dopo un periodo pari a due o tre anni, quindi, nel momento in cui la pianta risulta essere ottimamente affrancata, ecco che le concimazioni azotate si possono ridurre notevolmente, fino ad arrivare a sospenderle del tutto, visto che nelle piante adulte è sufficiente utilizzare del concime con fosforo solamente una volta all’anno.

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