Alloro in erboristeria

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Alloro in erboristeria

L'alloro, detto anche Laurus nobilis, fa parte della grande famiglia delle Lauracee e, per questo motivo, comprende numerose piante che provengono dall'Asia Minore, che sono state diffuse all'interno del bacino del Mediterraneo tanto tempo fa.

di Redazione

Alloro in erboristeria

L'alloro, detto anche Laurus nobilis, fa parte della grande famiglia delle Lauracee e, per questo motivo, comprende numerose piante che provengono dall'Asia Minore, che sono state diffuse all'interno del bacino del Mediterraneo tanto tempo fa. Stiamo parlando di una pianta estremamente diffusa, in particolar modo all'interno di quelle zone che presentano un clima temperato, che si sviluppa bene sia in pianura che nei territori collinari. L'alloro è una pianta che fa parte della categoria delle perenni, presentano un portamento arbustivo; inoltre, assume anche, in molti casi, la forma di un cespuglio e di un albero. Proprio per quest'ultimo motivo, nel momento in cui si trova in quelle zone che predilige particolarmente, presenta la particolare caratteristica di svilupparsi notevolmente, raggiungendo anche i dieci o dodici metri di altezza. Ad ogni modo, dobbiamo sottolineare anche come il frutto dell'alloro sia una semplice bacca, che spesso diventa molto scura nel momento in cui giunge a maturazione.

Conoscere l'alloro

L'alloro è una pianta sempreverde e può assumere la forma di un cespuglio o di un albero, tanto che in condizioni climatiche favorevoli può raggiungere fino ai dieci metri di altezza. Se desideriamo far cresce l'Alloro come un albero non abbiamo bisogno di interventi particolari e frequenti di potatura, al contrario se vogliamo che l'Alloro non cresca troppo potremo intervenire con una potatura più frequente così da farlo crescere come un cespuglio.Il tronco si presenta liscio con una corteggia di colore nero, ha rami sottili e molto fitti, le foglie hanno forma lanceolata ed hanno un colore verde scuro con bordi ondulati e con una parte superiore lucida. L'alloro è una pianta rustica impiegata per molte funzioni nel corso dei secoli, infatti oltre ad insaporire i piatti è molto utilizzata in erboristeria per le sue proprietà curative.

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Domande frequenti

  • Quali sono le principali proprietà benefiche dell'alloro?
    L'alloro (Laurus nobilis) è rinomato in erboristeria per le sue proprietà digestive, antispasmodiche e antisettiche. Il suo olio essenziale, ricco di cineolo e eucaliptolo, aiuta ad alleviare i disturbi respiratori come tosse e raffreddore. Inoltre, le foglie secche possono essere utilizzate sotto forma di infuso per favorire la digestione, ridurre il gonfiore addominale e contrastare la ritenzione idrica grazie alla sua lieve azione diuretica.
  • Come posso distinguere l'alloro vero dalle piante velenose simili?
    È fondamentale riconoscere l'alloro per evitare confusione con specie tossiche come il Lauroceraso (Prunus laurocerasus) o il Laurus rotundifolia (laurel). L'alloro vero ha foglie lanceolate, coriacee, di colore verde scuro lucido sulla pagina superiore e opaco su quella inferiore, con margine leggermente ondulato. Al tatto, le foglie dell'alloro vero sono morbide e flessibili, mentre quelle del Lauroceraso sono più spesse e rigide. Un metodo sicuro è l'odore: sfregando una foglia fresca, l'alloro vero rilascia un profumo aromatico intenso e gradevole, assente nelle controparti velenose.
  • Posso usare l'alloro fresco in cucina o devo usarlo secco?
    Puoi utilizzare entrambe le forme, ma con accorgimenti diversi. L'alloro fresco ha un aroma più delicato e floreale, ideale per marinature leggere o salse dove non vuoi coprire gli altri sapori. L'alloro secco, invece, concentra i suoi oli essenziali e offre un sapore più intenso e pungente, perfetto per stufati, brasati e zuppe lunghe. In entrambi i casi, ricorda di rimuovere la foglia prima di servire il piatto, poiché rimane dura e può risultare sgradevole da masticare.
  • Quanto cresce un albero di allaro e quanto vive?
    In condizioni ideali, nel suo habitat naturale o in climi mediterranei favorevoli, l'allaro può raggiungere i 10-12 metri di altezza e vivere per decenni, diventando un albero maestoso. Tuttavia, in vaso o in giardini non ottimali, tende a rimanere più compatto, simile a un cespuglio alto 2-3 metri. La crescita è moderata: non aspettarti sviluppi rapidi. Con una potatura annuale leggera dopo la fioritura, puoi controllarne le dimensioni mantenendolo sano e vigoroso per molti anni.
  • Come si propaga l'allaro facilmente in casa?
    Il metodo più efficace per i giardinieri domestici è la talea semilegnosa. Preleva rametti di circa 10-15 cm dalla parte laterale della pianta madre verso fine estate. Rimuovi le foglie basse e interra il taglio in un mix di torba e sabbia in parti uguali. Mantieni il substrato umido e copri il vaso con una plastica trasparente per creare un microclima umido. Radicherà in 2-3 mesi. La propagazione da seme è possibile ma molto lenta e imprevedibile, quindi sconsigliata per chi cerca risultati rapidi.

Scheda Tecnica

Laurus nobilis

Nome scientificoLaurus nobilis
FamigliaLauracee
Tipo di piantaSempreverde, arbusto/albero perenne
OrigineAsia Minore / Bacino del Mediterraneo
EsposizioneSoleggiata, clima temperato
TerrenoBen drenato, fertile, non calcareo preferito
IrrigazioneModerata, regolare ma evitando ristagni
FiorituraPrimavera (piccoli fiori gialli-verdastri poco appariscenti)
AltezzaFino a 10-12 metri in natura
ConcimazionePrima primavera con concime organico o specifico per agrumi/citrus
PotaturaLeggera dopo la fioritura per mantenere la forma; potatura drastica solo se necessario per ringiovanimento
MoltiplicazionePer talea semilegnosa in estate o per seme (lento)
Malattie e parassitiCocciniglie, afidi, ragnetto rosso; marciume radicale da eccesso d'acqua
Difficoltà di coltivazioneFacile, pianta rustica e resistente

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