Acer palmatum osakazuki

Giardino

Acer palmatum osakazuki

La palma da dattero è sicuramente una delle piante più importanti che hanno avuto origine nel Nord Africa. La prima cosa che bisogna sottolineare è sicuramente la caratteristica di questo albero di essere particolarmente diffuso in tutte quelle zone, visto che raggiunge anche il Golfo Persico e l'Arabia: proprio in questi luoghi tende a formare le tipiche vegetazioni, che sono estremamente famose e popolari con il termine di oasi.

di Redazione

Acer palmatum osakazuki

La palma da dattero è sicuramente una delle piante più importanti che hanno avuto origine nel Nord Africa. La prima cosa che bisogna sottolineare è sicuramente la caratteristica di questo albero di essere particolarmente diffuso in tutte quelle zone, visto che raggiunge anche il Golfo Persico e l'Arabia: proprio in questi luoghi tende a formare le tipiche vegetazioni, che sono estremamente famose e popolari con il termine di oasi. Inoltre, non possiamo non sottolineare come la palma da dattero sia un albero da frutto che era già estremamente diffuso nell'epoca degli antichi Egizi, in cui veniva addirittura considerato come un simbolo di fertilità. Per quanto riguarda gli usi che, invece, venivano fatti all'interno di Cartagine, la palma veniva raffigurata in numerosi casi all'interno delle monete, senza dimenticare anche i monumenti. In ogni caso, si tratta di un albero che può raggiungere anche la considerevole altezza di trenta metri, con un tronco decisamente slanciato e dei fiori estremamente piccoli. Inoltre, non possiamo non sottolineare come la palma da dattero sia un albero da frutto che era già estremamente diffuso nell'epoca degli antichi Egizi, in cui veniva addirittura considerato come un simbolo di fertilità. Per quanto riguarda gli usi che, invece, venivano fatti all'interno di Cartagine, la palma veniva raffigurata in numerosi casi all'interno delle monete, senza dimenticare anche i monumenti. In ogni caso, si tratta di un albero che può raggiungere anche la considerevole altezza di trenta metri, con un tronco decisamente slanciato e dei fiori estremamente piccoli.

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Domande frequenti

  • Qual è la caratteristica principale delle foglie dell'Acer palmatum Osakazuki?
    L'Acer palmatum 'Osakazuki', noto come acero giapponese, si distingue per la sua fogliatura autunnale spettacolare. Le giovani foglie emergono in estate di colore verde brillante, ma man mano che arriva l'autunno virano verso tonalità arancioni intense e rosse vivaci, rendendo questa varietà molto apprezzata nei giardini ornamentali per il suo colore intenso.
  • Quanto cresce in altezza un Acer palmatum Osakazuki?
    Si tratta di un albero di medie dimensioni, generalmente raggiungendo un'altezza compresa tra i 3 e i 5 metri, sebbene in condizioni ottimali possa arrivare fino a 8 metri. La sua crescita è lenta e moderata, formando una chioma espansa e arrotondata che lo rende ideale per giardini di piccole e medie dimensioni.
  • Come va irrigato l'Acer palmatum Osakazuki?
    Il terreno deve mantenerssi costantemente fresco ma mai zuppo, poiché i ristagni idrici causano rapidamente il marciume radicale. È fondamentale annaffiare regolarmente soprattutto durante i periodi siccitosi estivi, assicurandosi però un ottimo drenaggio del suolo. L'umidità ambientale elevata favorisce la salute della pianta, mentre l'aria secca può stressarla.
  • In che posizione piantare l'Acer palmatum Osakazuki?
    Predilige posizioni soleggiate nelle zone più fresche del giorno, oppure mezz'ombra leggera. Nelle aree dal clima molto caldo, è preferibile proteggerlo dal sole diretto del pomeriggio per evitare scottature sulle foglie delicate. Va riparato dai venti forti e secchi, che possono danneggiare la chioma fragile e sensibile alle intemperie violente.

Scheda Tecnica

Acer palmatum 'Osakazuki'

Nome scientificoAcer palmatum 'Osakazuki'
FamigliaSapindaceae
Tipo di piantaAlbero deciduo ornamentale
OrigineGiappone
EsposizionePieno sole o mezz'ombra
TerrenoFresco, drenante, ricco di sostanza organica, leggermente acido
IrrigazioneRegolare durante la stagione vegetativa, evitare ristagni idrici
FiorituraPrimavera inoltrata (fiori piccoli, poco appariscenti)
Altezza3-5 metri (fino a 8 m in condizioni ideali)
ConcimazionePrima della ripresa vegetativa con concime specifico per acidofile
PotaturaLeggera, dopo la caduta delle foglie o fine inverno
MoltiplicazionePropaggine o innesto
Malattie e parassitiCocciniglie, afidi, ragnetto rosso; marciumi radicali se il terreno è troppo umido
Difficoltà di coltivazioneMedia

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