Progettazione giardini Zen-9
Sebbene in tanti potrebbero pensarla diversamente, nell’atto della progettazione di un giardino zen si devono tener presente delle caratteristiche essenziali che non si possono acquisire semplicemente leggendo riviste o ascoltando documentari. Progettare un giardino zen non è cosa semplice e non è da tutti riuscire nel proprio intento, molte volte non si riesce a portare a termine nel migliore dei modi se non si conoscono i principi della filosofia zen. Siamo ben lontani dal giardino all’italiana o all’inglese, dove in un modo o nell’altro l’estetica trionfa. Il giardino zen è basato sull’essenzialità, sul rigore, e sulle evocazioni: non importa quanti complementi d’arredo si sceglie di porre a dimora, bensì dove vengono collocati, in modo da contribuire alla funzione fondamentale di questo ambiente: sprigionare armonia e aiutare a rilassarsi. I vantaggi offerti dalla progettazione giardini zen sono sostanzialmente due: il primo è relativo al fatto si può allestire un giardino di questo tipo anche in una superficie piccola; il secondo riguarda le spese per l’acquisto dei complementi d’arredo, decisamente più contenute che altrove.
Progettare giardino Zen
Il Giardino Zen è un microcosmo che racchiude in sé tutta la forza della filosofia orientale. Per progettare e dedicarsi alla cura di un Giardino Zen, è indispensabile sposare i tratti fondamentali della filosofia Zen tra i quali: l'eleganza l'essenzialità e la perfetta armonia tra gli elementi. Nella parte progettuale particolare importanza è assunta dalla scelta degli elementi da inserire all'interno dello spazio scelto. Il Giardino Zen ha una struttura minimalista in cui le piante non hanno un ruolo decisivo ma piuttosto fanno da contorno. Gli elementi essenziali sono le pietre che a seconda della disposizione spiegano quello che vogliamo trasmettere (solitudine, unione, armonia). L'altro elemento decisivo è l'acqua, il cui scorrere serve a rilassare sia il corpo che la mente.