giardini Pensili

Giardini pensili

Progettazione giardini Pensili

La progettazione giardini pensili oltre che una buona conoscenza delle tecniche di giardinaggio richiede anche nozioni di architettura del verde.

di Redazione

24 ottobre 2017

Caratteristiche del giardino pensile

Non tutti sanno che quando si discute di giardini pensili, spesso si tira in ballo una delle soluzioni di giardinaggio più complicate e ardue da realizzare. Parliamo infatti di una sorta di giardino ricreabile in ambiente domestico, che si propone come soluzione ideale per chi vive in una grande città. La maggior parte delle persone, pensano di poter allestire in totale solitudine una cosa del genere, ma non sanno quanta fatica e quanta conoscenza richiede l'argomento. La progettazione giardini pensili oltre che una buona conoscenza delle tecniche di giardinaggio, richiede anche una ottima erudizione sulla filosofia che regola i principi di questa tecnica alquanto bizzarra. L'errore più banale è quello di pensare che sia facile poichè la superficie su cui lavorare non è abbastanza estesa: pessimo errore, perchè proprio per questo motivo è anzi più difficile. Fondamentale infatti suddividere quei pochi spazi in parti ben omogenee tra loro, e scegliere i migliori materiali per evitare problemi con infiltrazioni e appassimento del nostro giardino.

Come progettare giardini pensili

La prima cosa da fare per progettare un giardino pensile è scegliere il materiale più adatto per realizzarlo, successivamente occorre decidere quali tipi di piante da inserire al suo interno, tenendo ben presente l'esposizione del terrazzo ai raggi solari, quindi il base al suo posizionamento e dell'illuminazione presente sceglieremo la vegetazione più adatta al clima. Se con le piante si desidera creare una zona d'ombra occorrerà acquistare piante alte, mentre per la creazione di spazi fioriti l'unico limite sarà dato dal nostro estro. Non ci sono dei vincoli particolari nella scelta delle piante, ma è importante ricordare che in base alle piante scelte sarà poi necessario scegliere il concime ed il terriccio più adatto per farle crescere.

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Domande frequenti

  • È possibile realizzare un giardino pensile in autonomia?
    Realizzare un giardino pensile da soli è un'operazione complessa e ardua, non semplice come potrebbe sembrare. Richiede non solo competenze specifiche di giardinaggio, ma anche solide nozioni di architettura del verde. L'errore comune è sottovalutare la difficoltà dovuta alla limitata superficie, che invece rende la gestione degli spazi e dei materiali ancora più critica. È fondamentale pianificare attentamente la suddivisione degli spazi e selezionare materiali impermeabili per prevenire infiltrazioni e garantire la salute della vegetazione.
  • Come scegliere il materiale giusto per il giardino pensile?
    La selezione del materiale è il primo passo cruciale nella progettazione. Bisogna optare per soluzioni che garantiscano impermeabilità e resistenza, evitando così problemi di infiltrazioni d'acqua che potrebbero danneggiare la struttura sottostante. Il materiale deve essere compatibile con il substrato e le radici delle piante, assicurando al contempo una corretta drenatura. Una scelta errata può portare rapidamente all'appassimento delle piante e a danni strutturali, rendendo essenziale una valutazione accurata prima dell'installazione.
  • Quanto conta l'esposizione solare nella scelta delle piante?
    L'esposizione ai raggi solari è determinante per la sopravvivenza e la crescita delle piante in un giardino pensile. In base alla posizione del terrazzo e all'illuminazione disponibile, bisognerà selezionare specie vegetali adatte a quel specifico microclima. Ad esempio, per creare zone d'ombra saranno necessarie piante alte, mentre per aree fiorite il limite è solo creativo. Ignorare questo fattore porta quasi inevitabilmente allo stress idrico o termico delle piante, compromettendo il successo del progetto.
  • Esistono vincoli rigidi nella scelta delle specie vegetali?
    Non esistono vincoli assoluti nella scelta delle piante, purché queste siano adattate alle condizioni ambientali locali. Tuttavia, la selezione delle specie determina direttamente le esigenze colturali successive. Ogni pianta avrà bisogno di specifici tipi di concime e terriccio per prosperare correttamente. Pertanto, la scelta iniziale deve considerare non solo l'estetica, ma anche la compatibilità con il substrato e i nutrienti necessari, garantendo che il sistema di coltivazione supporti adeguatamente lo sviluppo radicale e vegetativo.

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