Quando e quanto annaffiare il narciso

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Quando e quanto annaffiare il narciso

Il fiore narciso è legato spesso a delle leggende e ad un gran numero di racconti.

di Redazione

Quando e quanto annaffiare il narciso

Il fiore narciso è legato spesso a delle leggende e ad un gran numero di racconti. Prima di tutto, dobbiamo senz'altro sottolineare come la principale leggenda accomunata a questo particolare fiore sia la seguente: un ragazzo bellissimo, di nome Narciso, ossessionato dalla propria bellezza, era solito recarsi ogni giorno nei pressi di un corso d'acqua. Ogni volta, Narciso si specchiava con l'acqua, per ammirare quanto fosse bello. Tuttavia, un giorno come gli altri, il Dio dell'Amore, decise di fargli uno scherzo: per poche ore, gli cambiò i tratti del viso, rendendolo brutto. Narciso, una volta specchiatosi, non sopportò di aver cambiato fisionomia e, soprattutto di aver perso la sua bellezza. Ecco perché, dopo poco tempo, decise di gettarsi nel corso d'acqua, annegando. Da quel momento in avanti, in quella zona crebbero degli stupendi fiori, che vennero appunto chiamati narcisi. In ogni caso, i fiori narciso, al giorno d'oggi, vengono spesso utilizzati per la creazione di essenze che vengono particolarmente apprezzate in cosmetica.

Le peculiarità del fiore di narciso

Capire il successo del narciso non è impresa difficilissima: i miti da sempre hanno colpito l'immaginario del grande pubblico, e lo stesso è valso per il giovane Narciso, morto per la troppa vanità, che ha lanciato nell'Olimpo dei fiori il fiore omonimo. Il narciso è un fiore dagli svariati e sgargianti colori, fiorisce in primavera, qualche mese dopo l'interramento dei bulbi a quindici centimetri di profondità, I narcisi riescono poi ad emanare una piacevolissima essenza che li rende fiori ideali anche per giardini e aiuole. Non ha esigenze di spazio, quindi può essere coltivato tranquillamente anche in vaso dove è consigliabile usare un terreno poco umido e ridurre al minimo le innaffiature. Il narciso non soffre di nessuna specifica malattia.

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Domande frequenti

  • Quando devo interrare i bulbi di narciso?
    I bulbi di narciso vanno interrati generalmente nel periodo autunnale, tra ottobre e novembre, quando le temperature iniziano a diminuire. La profondità ideale di interramento è di circa 15 centimetri, contando dal fondo del bulbo fino alla superficie del terreno. Questo periodo permette alla pianta di sviluppare radici sane prima dell'inverno e di subire il necessario freddo primaverile per una corretta fioritura. Assicurati che il terreno sia ben lavorato e privo di ristagni idrici.
  • Quanto spesso bisogna annaffiare il narciso?
    Le annaffiature devono essere moderate. Durante il periodo vegetativo primaverile, quando la pianta sta crescendo e fiorendo, è necessario mantenere il terreno leggermente umido ma mai zuppo. Una volta terminata la fioritura e ingiallite le foglie, le irrigazioni devono cessare quasi completamente, specialmente se i bulbi rimangono in terra. Se coltivati in vaso, il terreno deve essere poco umido e le innaffiature ridotte al minimo indispensabile per evitare il marciume del bulbo.
  • Posso coltivare il narciso in vaso?
    Assolutamente sì, il narciso si adatta bene alla coltivazione in vaso, purché si rispettino alcune accortezze. È fondamentale utilizzare vasi sufficientemente profondi per permettere l'interratura a 15 centimetri e un terriccio leggero e ben drenante. La chiave del successo in vaso è la gestione dell'acqua: il terreno non deve mai restare bagnato a lungo. Riduci drasticamente le innaffiature dopo la fioritura, poiché i bulbi in contenitore tendono a seccarsi più velocemente ma sono anche più soggetti al marciume se eccessivamente irrorati.
  • Il narciso richiede molta concimazione?
    No, il narciso non è una pianta particolarmente esigente in termini di nutrienti. Generalmente non necessita di concimazioni abbondanti. Se desideri favorire una fioritura rigonda, puoi somministrare un fertilizzante specifico per bulbose o ricco di potassio e fosforo all'inizio della primavera, evitando l'azoto che favorisce solo la crescita fogliare a scapito dei fiori. Un terreno già fertile e ben preparato al momento dell'impianto è solitamente sufficiente per tutta la stagione vegetativa.
  • Come devo comportarmi con le foglie dopo la fioritura?
    Dopo che i fiori sono appassiti, è importante non tagliare immediatamente le foglie verdi. Lasciale crescere e ingiallire naturalmente fino a quando non diventano secche. Questo processo è cruciale perché la pianta immagazzina energia nelle foglie per nutrire il bulbo, garantendo la fioritura dell'anno successivo. Taglia le foglie solo quando sono completamente gialle e secche, oppure rimuovi solo i fiori sfatti per evitare la formazione di semi che sottrarrebbero energie al bulbo.

Scheda Tecnica

FamigliaAmaryllidaceae
Tipo di piantaPianta bulbosa
OrigineEuropa meridionale e Asia occidentale
EsposizioneSole o mezz'ombra
TerrenoBen drenato, fertile
IrrigazioneModerata durante la crescita, ridotta in estate
FiorituraPrimavera
Altezza10-70 cm
ConcimazioneBassa richiesta nutritiva
PotaturaAsportare i fiori appassiti, lasciare le foglie ingiallire naturalmente
MoltiplicazioneDivisione dei bulbi
Malattie e parassitiGeneralmente resistente, attenzione a lumache e limacce sui giovani germogli
Difficoltà di coltivazioneFacile

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