L'habitat del fiordaliso
Tra le più antiche specie floreali in assoluto, le origini del fiore fiordaliso, noto anche come “ebra degli incantesimi”, vengono fatte risalire addirittura alla mitologia greca. La leggenda racconta che la dea Flora, avendo ritrovato in un campo di fiordalisi il corpo dell’amato Cyanus, volle chiamare questo fiore come il defunto: il nome scientifico del fiordaliso è infatti Centaurea Cyanus. Esso deriva anche dal centauro Chitone che, ferito al piede da una freccia avvelenata, si curò con il succo del fiore. Nella tradizione orientale, il fiordaliso è tra le specie più apprezzate: gli innamorati lo regalano alla donna amata nella speranza di ottenere da lei la felicità eterna. Nel linguaggio dei fiori, questa specie – originaria dell’Asia e dell’Europa - significa infatti felicità e leggerezza, ma anche sensibilità. In erboristeria, il fiordaliso viene utilizzato per la preparazione di tisane e decotti antinfiammatori, emollienti e depurativi.