Fiori glicine

Fiori piante

Le origini del glicine

Le origini del glicine risalgono alla costa orientale degli stati uniti. In Europa questi fiori vennero apprezzati solo quando arrivarono dall'Asia.

di Redazione

26 ottobre 2017

Le peculiarità dei fiori

Originario della costa orientale degli Stati Uniti, da dove fu importato nel Vecchio continente a partire dal 1700, il glicine deve il proprio nome scientifico, “wisteria”, al grande antropologo Kaspar Wistar. In Europa, fu soltanto con l’arrivo delle specie provenienti dall’Asia che i fiori glicine furono pienamente apprezzati. Per le popolazioni orientali i fiori glicine rappresentano l’amicizia più genuina: secondo la leggenda, quando gli imperatori cinesi raggiungevano una località straniera si facevano precedere dagli uomini del seguito, che portavano in dono bonsai di glicine proprio per evidenziare le loro intenzioni amichevoli e di riguardo nei confronti degli abitanti di quelle terre. Nel linguaggio dei fiori, infatti, il glicine simboleggia la disponibilità all’altro, e viene regalato per dare una prova d’amicizia. Da questa specie floreale è nato un colore specifico, detto appunto glicine, mentre secondo la tradizione orientale lo sviluppo a spirale di questa pianta rappresenta la coscienza dell’uomo che si espande verso l’esterno.

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Domande frequenti

  • Qual è il significato simbolico del glicine?
    Il glicine simboleggia l'amicizia più genuina e la disponibilità verso gli altri. Nella tradizione orientale, specialmente cinese, era usato come segno di rispetto e amicizia: gli imperatori ordinavano ai propri seguaci di portare in dono bonsai di glicine alle popolazioni locali per dimostrare intenzioni pacifiche e di riguardo. Regalare un glicine significa quindi offrire una prova tangibile di affetto e buona volontà.
  • Da dove proviene scientificamente il nome 'Wisteria'?
    Il nome scientifico 'Wisteria' deriva da Kaspar Wistar, un importante antropologo ed anatomista americano vissuto nel XVIII secolo. La pianta, originaria della costa orientale degli Stati Uniti, ha ricevuto questo nome in suo onore quando fu classificata scientificamente. Successivamente, l'introduzione di specie asiatiche in Europa ne ampliò la fama e l'apprezzamento ornamentale.
  • Quando e come sono arrivati i glicini in Europa?
    La specie nordamericana fu importata nel Vecchio continente a partire dal XVII-XVIII secolo, ma ottenne scarso successo iniziale. Fu solo con l'arrivo delle specie originarie dell'Asia che il glicine divenne ampiamente apprezzato in Europa per la sua spettacolare fioritura. Questo spostamento geografico ha permesso alla pianta di diventare uno dei simboli primaverili più amati nei giardini occidentali.
  • Cosa rappresenta la crescita a spirale del glicine?
    Secondo la tradizione orientale, la caratteristica crescita a spirale del glicine rappresenta la coscienza umana che si espande verso l'esterno. Questa interpretazione filosofica aggiunge un valore simbolico profondo alla pianta, oltre a quello estetico, collegando la sua struttura fisica naturale allo sviluppo spirituale e intellettuale dell'individuo.
  • Esiste un colore chiamato 'glicine'?
    Sì, esiste una tonalità specifica chiamata 'glicine', derivata direttamente dai colori dei fiori di questa pianta. Il colore tende a un viola-lavanda chiaro o lilla pallido, molto diffuso nella moda e nel design d'interni. Questa associazione cromatica è nata grazie alla popolarità e alla bellezza distintiva delle infiorescenze pendenti del glicine.

Scheda Tecnica

Wisteria

Nome scientificoWisteria
FamigliaFabacee (Leguminose)
Tipo di piantaArbusto rampicante deciduo
OrigineNord America (costa orientale USA) e Asia
EsposizionePieno sole
TerrenoBen drenato, fertile e profondo
IrrigazioneRegolare durante l'estate, ridotta in inverno
FiorituraPrimavera inoltrata (aprile-maggio)
AltezzaFino a 9-10 metri
ConcimazioneBassa richiesta nutritiva; evitare azoto eccessivo
PotaturaDue volte l'anno (estate e inverno)
MoltiplicazionePropaggine, talea o seme
Malattie e parassitiAfidi, ragnetto rosso, oidio
Difficoltà di coltivazioneMedia

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