Pianta pesco

Fiori piante

Caratteristiche del pesco

Le caratteristiche principali del pesco sono l'altezza elevata, la produzione di frutti succosi e deliziosi e la suddivisione in due tipologie.

di Redazione

26 ottobre 2017

Fiori e frutti del pesco

Il pesco è una pianta che presenta un'altezza, nella maggior parte dei casi, davvero molto elevata. Si tratta di una pianta da frutto, che produce dei frutti estremamente buoni e che spesso possiamo trovare sulle nostre tavole. Le gemme del pesco hanno la particolarità di poter essere differenziate in due categorie principali: quelle in fiore e quelle la legno, che hanno una differenza importante che riguarda la forma. Non dobbiamo dimenticare come i fiori pesco sono caratterizzati dal fatto di essere ermafroditi. Il calice, invece, ha la peculiarità di cadere solamente una volta che si è completata la fecondazione; al contrario, la corolla, è composta da cinque petali che spesso hanno un caratteristico colore rosa. Inoltre, nel momento in cui la parte interna del calice del fiore è caratterizzata da un colore particolarmente chiaro, si potranno ottenere dei frutti con una tipica polpa bianca. Nel caso in cui l'interno del calice dei fiori fosse di un colore arancio, allora avremo delle pesche con una tipica polpa gialla.

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Domande frequenti

  • Come distinguere le varietà di pesco in base ai fiori?
    La caratteristica distintiva principale risiede nel colore della parte interna del calice del fiore. Se l'interno del calice appare di un colore particolarmente chiaro, la pianta produrrà frutti con polpa bianca. Al contrario, se l'interno del calice presenta una tonalità aranciata, otterrai pesche dalla tipica polpa gialla. Questa relazione diretta tra morfologia floreale e qualità della polpa permette agli appassionati di identificare facilmente il tipo di frutto prima ancora della maturazione.
  • Qual è la differenza tra gemme a fiore e gemme a legno?
    Le gemme del pesco si dividono principalmente in due categorie funzionali: quelle a fiore e quelle a legno. La distinzione fondamentale riguarda la loro forma esterna, che varia significativamente tra le due tipologie. Le gemme a fiore daranno origine direttamente all'infiorescenza e successivamente al frutto, mentre le gemme a legno svilupperanno nuovi rami vegetativi. Comprendere questa differenza è cruciale per una corretta potatura, poiché influisce sulla struttura della chioma e sulla resa produttiva annuale.
  • I fiori di pesco sono autofertili?
    Sì, i fiori del pesco sono caratterizzati dall'essere ermafroditi, ovvero possiedono sia organi maschili (stami) che femminili (pistillo) nello stesso fiore. Questa conformazione biologica facilita l'autofecondazione, permettendo alla pianta di produrre frutti anche senza la presenza immediata di altre varietà impollinatrici vicine. Tuttavia, la presenza di insetti impollinatori può comunque migliorare l'allegagione e la uniformità della raccolta, rendendo il processo più efficiente.
  • Quando cade il calice dopo la fioritura?
    Il calice del fiore di pesco rimane attaccato alla base del futuro frutto fino a un momento preciso dello sviluppo. Esso cade esclusivamente una volta che il processo di fecondazione si è completato con successo. Questo evento segnala l'inizio della crescita rapida dell'ovario trasformato in frutto. La caduta del calice è quindi un indicatore naturale che la pianta ha investito energie nella formazione del seme e dello sviluppo della polpa, confermando l'avvenuto accoppiamento gametico.
  • Quanti petali ha il fiore di pesco?
    La corolla del fiore di pesco è composta standardmente da cinque petali. Questi petali presentano spesso un caratteristico colore rosa, che rende la fioritura visivamente apprezzabile nei giardini primaverili. La struttura pentamera è tipica della famiglia delle Rosaceae a cui appartiene il pesco. L'aspetto estetico del fiore, unito alla sua funzione riproduttiva, lo rende un elemento chiave sia per l'ornamentazione del giardino che per la successiva produzione della frutta.

Scheda Tecnica

Prunus persica

Nome scientificoPrunus persica
FamigliaRosaceae
Tipo di piantaAlbero da frutto deciduo
OrigineCina
EsposizionePieno sole
TerrenoFresco, drenato, leggermente acido
IrrigazioneRegolare, evitando ristagni
FiorituraPrimavera (marzo-aprile)
AltezzaElevata (fino a 8 metri)
ConcimazioneOrganica in autunno/inverno
PotaturaInvernale (di formazione e produzione)
MoltiplicazioneInnesto su portainnesti specifici
Malattie e parassitiMonilia, ticchiolatura, afidi, cocciniglie
Difficoltà di coltivazioneMedia

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