L'origine dei giacinti
La radice “giak”, in greco, si identifica con il colore rosso cupo: pertanto, studiando l’etimologia del termine giacinto si può ipotizzare che originariamente questa specie floreale fosse soltanto di colore rosso. Teocrito, Plinio e Virgilio sono alcuni dei poeti antichi che hanno decantato la bellezza e le proprietà di questo famosissimo fiore. E’ probabile che i primi bulbi di giacinto arrivarono in Italia dall’Asia occidentale a partire dal XVI secolo: da allora, il giacinto viene utilizzato a scopi decorativi ma anche per l’ottenimento di un’essenza odorosa e delicata. I fiori giacinto si caratterizzano per avere la forma di una stella e per essere coltivabili anche in acqua; sono presenti in natura in diverse colorazioni: da varie tonalità di blu al rosa, al lilla, al bianco, passando per l’originale colore rosso. Nel linguaggio dei fiori il significato del giacinto varia a seconda della colorazione: il rosso è relativo al colore; il blu alla coerenza, ma in generale questo fiore simboleggia il gioco e il divertimento.
Caratteristiche dei fiori
Il giacinto è una pianta originaria dell'Asia Minore e delle fasce tropicali dell'Africa. La pianta è utilizzata per abbellire giardini, funzione agevolata dalla magnificenza dei propri fiori. Essi nascono riuniti in fiorescenze più grandi e che possono raggiungere anche i quindici centimetri. Il profumo è intenso e inconfondibile. Le corolle sono costituite da sei petali, abbastanza spessi e che hanno colori diversi dipendendo dalla specie. Ci sono poi altri fiori minori che finiscono di comporre l'infiorescenza e che hanno forma a tubo, aprendosi poi successivamente a stella. Questi fiori purtroppo sono molto delicati e temono particolarmente il freddo. E' consigliabile coltivarli in zone soleggiate o semi-ombreggiate per favorirne anche la riproduzione.