Terreno e concime per l'ulivo

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Terreno e concime per l'ulivo

Quando ci si trova di fronte all'ulivo si ha netta la sensazione di avere a che fare con millenni di storia tutti da scoprire

di Redazione

Terreno e concime per l'ulivo

C’è chi pensa a un vecchio partito politico, chi pensa all’oliva, all’olio, chi in generale pensa alla storia e alla macchia mediterranea. Insomma, quando ci si trova di fronte all’ulivo vengono in mente tantissime cose, ma l’importante è avere la capacità di fermarsi a pensare a questa pianta come a qualcosa di unico. L’importante è avere la sensibilità per capire pienamente a quale elemento naturale si sta guardando. L’ulivo è un albero speciale perché fin dall’antichità ispira rispetto e storia. Non si tratta di un semplice albero da frutto, né di un albero decorativo o di un albero su cui costruire una casetta per più piccoli. L’ulivo è un albero speciale, pertanto dobbiamo entrare nell’ordine di idee che molte volte ci dimentichiamo di soffermarci di fronte alle piante il tempo che meritano. L’ulivo non può essere arronzato, va rispettato. Nella tradizione cristiana questa pianta ha un valore di importanza fondamentale: Gesù di Nazareth venne arrestato nel bosco degli ulivi, e in occasione della Domenica delle Palme è tradizione diffusissima scambiarsi un ramoscello di ulivo in segno di pace e fratellanza. In ambito sportivo, c’è da dire che quando si parla delle Olimpiadi, i vincitori venivano omaggiati fin da sempre di un ramoscello di ulivo quando ottenevano risultati degni di memoria o comunque importanti. Il nostro sito è il punto di riferimento ideale se vuoi sapere tutto sull’ulivo e sulle altre piante. E’ un vero e proprio bosco su internet. Rimani con noi e non sbaglierai!

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Domande frequenti

  • Qual è il terreno ideale per coltivare l'ulivo?
    L'ulivo predilige terreni sciolti, ben drenati e ricchi di calcio, tipici dei suoli mediterranei. Evita assolutamente i terreni pesanti, argillosi e ristagnanti, poiché le radici sono molto sensibili al marciume radicale causato dal eccesso di umidità. Un pH compreso tra 6 e 8 è ottimale. Se il tuo suolo è troppo compatto, migliora la struttura aggiungendo sabbia o ghiaia grossolana durante la messa a dimora per garantire un corretto deflusso dell'acqua.
  • Come e quando concimare l'ulivo correttamente?
    La concimazione deve fornire principalmente potassio, fosforo e azoto. Si consiglia una prima somministrazione in primavera (marzo-aprile) per favorire la fioritura e l'allegagione, e una seconda in autunno (ottobre-novembre) per preparare la pianta all'inverno e accumulare riserve. Utilizza letame maturo o compost organico interrato, integrando eventualmente fertilizzanti chimici specifici bilanciati. Evita eccessi di azoto che favoriscono la vegetazione a scapito della qualità dell'olio.
  • Quanto resiste al freddo l'ulivo?
    La resistenza al freddo varia notevolmente in base alla cultivar e allo stadio di sviluppo. Gli alberi adulti e ben acclimatati possono sopportare temperature fino a -10°C/-12°C per brevi periodi. Tuttavia, gelate tardive primaverili possono danneggiare fiori e frutti giovani, mentre geli intensi possono uccidere la pianta. Nelle zone fredde, proteggi i giovani esemplari con teli termici o pacciamatura spessa alla base, e preferisci cultivar rustiche come 'Gentile di Viterbo' o 'Leccino'.
  • Quali sono le principali malattie dell'ulivo?
    Le patologie più comuni includono la Rogna, batterica e curabile con prodotti rameici, e il Verticillium, fungino e spesso incurabile, che causa appassimento. Tra i parassiti, la Mosca dell'olivo è il nemico principale del frutto, controllabile con trappole cromotropiche e trattamenti biologici. La Fumaggine, una muffa nera che ricopre foglie e frutti, è sintomo di presenza di afidi o cocciniglie; va eliminata trattando gli insetti produttori di melata.
  • Quando e come si effettua la potatura dell'ulivo?
    La potatura principale si esegue in inverno, prima della ripresa vegetativa (febbraio-marzo), rimuovendo i rami secchi, malati o quelli che crescono verso l'interno per aerare la chioma. È fondamentale evitare tagli grossolanii e proteggere le ferite grandi con mastici. Una potatura leggera di mantenimento può essere fatta anche dopo la raccolta per equilibrare la produzione. L'obiettivo è mantenere una forma aperta (vaso policonico) per massimizzare la fotosintesi e la raccolta meccanica o manuale.

Scheda Tecnica

Olea europaea

Nome scientificoOlea europaea
FamigliaOleaceae
Tipo di piantaAlbero da frutto / Ornamentale
OrigineBacino del Mediterraneo
EsposizionePieno sole
TerrenoSciolto, ben drenato, calcareo, pH neutro-alcalino
IrrigazioneModerata, tollerante alla siccità una volta adulto
FiorituraPrimavera (maggio-giugno)
Altezza5-10 metri (fino a 15m in natura)
ConcimazioneNecessita di potassio, fosforo e azoto; concimazioni primaverili ed autunnali
PotaturaInvernale, per rinnovamento e produzione
MoltiplicazionePropaggine, innesto, talea
Malattie e parassitiMosca dell'olivo, rogna, verticilliosi, fumaggine
Difficoltà di coltivazioneFacile, pianta rustica e longeva

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