Risposta : ULIVO IN FITOCELLA - VASO

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Risposta : ULIVO IN FITOCELLA - VASO

Nella mitologia greca abbondano le leggende sulla pianta d'ulivo: qui vediamo quelle relative alla Dea Atena e a Ercole

di Redazione

Risposta : ULIVO IN FITOCELLA - VASO

Dalla dea Atena a Zeus, passando per Ercole e Noè, fino ad arrivare alle tribù di Africa e Oceania, che dai rami e dalle foglie di questa pianta traggono sostentamento diretto. Non c’è niente da fare: quando si parla dell’ulivo è praticamente impossibile non rimanere a bocca aperta e non raggiungere risultati che ci portano dall’altra parte del mondo. Nell’Antica Grecia la dea Atena un giorno conficcò nel suolo una lancia dalla quale si narra nacque il primo ulivo della storia dell’uomo; altri Greci sono concordi nel ritenere invece che il primo esemplare porti la firma di Ercole. L’eroe ellenico raccolse questa pianta ai confini del mondo e la portò al cospetto di Zeus. La divinità più famosa e ammirata della mitologia fece di questo luogo il suo bosco sacro, e si narra che dalle foglie di questo ulivo successivamente furono ricavati i ramoscelli di ulivo usati per premiare i vincitori delle Olimpiadi. L’ulivo, insomma, è la pianta per eccellenza: quella da cui discende tutta l’umanità, i suoi tronchi e i suoi rami sono capaci di raccontare secoli di storia meglio di qualunque altro esemplare vegetale. E’ sempre un ulivo a essere al centro della tradizione biblica: dicevamo prima di Noè, la Bibbia vuole che sia stata proprio una colomba con un ulivo intrecciato nelle zampe a dare a Noè l’avviso del diluvio universale. Tutto ebbe inizio da lì, tutto ebbe inizio da un ulivo e gli antenati del mondo discendono da questa pianta leggendaria. Non ce lo dimentichiamo mai quando parliamo o sentiamo parlare dell’ulivo.

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Domande frequenti

  • Quali sono le principali leggende mitologiche legate all'ulivo?
    Nella mitologia greca, l'ulivo nasce dalla lancia della dea Atena, simbolo di saggezza e pace, oppure fu portato da Ercole dai confini del mondo. Zeus consacrò quel luogo come bosco sacro. Le foglie di ulivo divennero poi il premio per i vincitori delle Olimpiade Antiche. Nella tradizione biblica, la colomba riportò a Noè un ramo d'ulivo dopo il Diluvio Universale, segnando la fine delle acque e la rinascita della vita sulla terra.
  • Perché l'ulivo è considerato una pianta fondamentale per l'umanità?
    L'ulivo è definito 'pianta per eccellenza' perché la sua storia si intreccia con la civiltà umana fin dall'antichità. Fornisce nutrimento diretto attraverso frutti e olio, ma anche ombra e legname. I suoi alberi possono vivere per millenni, testimoniando secoli di storia. È presente nella cultura mediterranea, religiosa e sportiva, rappresentando pace, prosperità e resilienza, elementi centrali nello sviluppo delle società umane.
  • Come viene utilizzato l'ulivo nelle tradizioni religiose?
    Nella Bibbia, il ramo d'ulivo portato dalla colomba a Noè simboleggia la riconciliazione tra Dio e l'umanità dopo il Diluvio. In seguito, i ramoscelli d'ulivo benedetti sono usati nelle liturgie cristiane, specialmente durante la Domenica delle Palme, per ricordare l'ingresso trionfale di Gesù a Gerusalemme. Questa pratica deriva direttamente dal simbolismo antico di pace e vittoria associato alla pianta.
  • Quali popoli hanno storicamente dipendente dall'ulivo per il sostentamento?
    Oltre alle civiltà mediterranee come Greci e Romani, molte tribù in Africa e Oceania hanno utilizzato tradizionalmente rami e foglie di ulivo. Queste parti della pianta forniscono risorse alimentari dirette, medicinali e materiali per rituali. L'adattabilità dell'ulivo a climi aridi lo ha reso una risorsa vitale per comunità che vivono in regioni dove altre colture faticano a crescere, garantendo sopravvivenza e stabilità economica.

Scheda Tecnica

Olea europaea

Nome scientificoOlea europaea
FamigliaOleaceae
Tipo di piantaAlbero sempreverde
OrigineMediorientale / Bacino del Mediterraneo
EsposizionePieno sole
TerrenoBen drenato, calcareo, sabbioso o argilloso
IrrigazioneModerata, evitare ristagni idrici
FiorituraPrimavera (maggio-giugno)
AltezzaFino a 10-15 metri
ConcimazionePrimaverile ed estiva, bilanciata
PotaturaLeggera, dopo la raccolta o in primavera
MoltiplicazionePropaggine, talea, innesto
Malattie e parassitiMosca dell'olivo, rogna, antracnosi
Difficoltà di coltivazioneFacile

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