Risposta : Melograno

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Risposta : Melograno

Il melograno è un albero caduto in disuso negli ultimi decenni che però ha rappresentato per secoli un preziosa fonte di nutrimento nelle zone aride del Mediterraneo, quando i frutteti di questa pianta erano assai comuni.

di Redazione

Risposta : Melograno

Il melograno è un albero del genere punica granatum, detto anche “ melagrana”, il cui nome deriva dal latino malum, mela, e granatum, con semi, anche se i Romani lo chiamavano Punica, come la città di Cartagine che li diffuse in tutto il Mare Nostrum. In antichità il melograno aveva significato di fecondità. È un albero fruttifero le cui origini si attribuiscono all’Asia del sud, nel territorio dell’Iran e dell’India settentrionale, ma è diffuso in tutte le zone baciate dal sole come quella del Mediterraneo. La storia ci dice ci sia stato diffuso dai Greci, dai Fenici e infine dagli Arabi. Cresce lentamente nelle zone dove il clima è più caldo con foglie verdi caduche. La pianta produce dei frutti sferici medio grossi, con una buccia dura che la ricopre all'esterno e, raggiunta la completa maturazione, si spacca leggermente facendo intravedere il suo interno, la parte commestibile, fatta di semi succosi color rosso acceso dal sapore dolce e semi aspro. Il succo viene usato anche per produrre sciroppi e bibite. Il melograno è una pianta rustica, longeva, non teme i parassiti e se lasciato crescere in natura assume un portamento cespuglioso. Viene apprezzata anche come pianta ornamentale nei giardini per la bellezza dei suoi frutti e dell'infiorescenza. Si può farle assumere diverse forme grazie alla potatura. Difficilmente la pianta viene riprodotta per seme poiché non si ottiene quasi mai una pianta simile a quella madre. La tecnica preferita è quindi la talea, che garantisce cloni identici. Il melograno non ama particolarmente il clima umido e le piogge e bisogna quindi prestare attenzione affinché il terreno non diventi troppo bagnato. Predilige invece le temperature calde estive del Mediterraneo. Per quanto riguarda il concime non è particolarmente esigente, in quanto è sufficiente concimarla una volta l'anno a fine inverno.

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Domande frequenti

  • Come si riproduce correttamente il melograno?
    La riproduzione per seme è sconsigliata perché non garantisce piante simili alla madre. La tecnica migliore è la talea, che permette di ottenere cloni identici e mantenere le caratteristiche genetiche della pianta originale. Questo metodo assicura risultati più prevedibili e uniformi rispetto alla semina.
  • Quali sono le esigenze climatiche del melograno?
    Il melograno predilige le temperature calde tipiche del Mediterraneo ed è resistente alle zone aride. Non ama il clima eccessivamente umido né le piogge persistenti. È fondamentale garantire un terreno ben drenato per evitare che le radici soffrano a causa di ristagni idrici, che potrebbero comprometterne la salute.
  • Quanto spesso va concimato il melograno?
    Il melograno non è una pianta particolarmente esigente in termini di nutrizione. È sufficiente somministrare un concime una sola volta all'anno, preferibilmente a fine inverno. Questa pratica annuale è generalmente adeguata per sostenere la crescita e la produzione di frutti senza sovraccaricare il terreno.
  • Si può usare il melograno come pianta ornamentale?
    Sì, il melograno è molto apprezzato nei giardini per la bellezza dei suoi fiori rossi e dei frutti decorativi. Grazie alla sua capacità di adattarsi alla potatura, può assumere diverse forme, diventando un elemento estetico versatile. Inoltre, la sua rusticità e resistenza ai parassiti lo rendono una scelta low-maintenance.
  • Cosa indica la spaccatura della buccia del frutto?
    Quando il melograno raggiunge la completa maturazione, la sua buccia dura tende a spaccarsi leggermente. Questo fenomeno naturale rivela l'interno del frutto, mostrando i semi succosi di colore rosso acceso. È un segnale chiaro che il frutto è maturo e pronto per essere raccolto e consumato.

Scheda Tecnica

Punica granatum

Nome scientificoPunica granatum
FamigliaLythraceae
Tipo di piantaAlbero/frutice deciduo
OrigineAsia Sud-Orientale (Iran/India)
EsposizionePieno sole
TerrenoBen drenato, fertile
IrrigazioneModerata, evitare ristagni
FiorituraPrimavera-Estate (mai)
Altezza3-6 metri
ConcimazioneUna volta l'anno a fine inverno
PotaturaLeggera, dopo la fioritura
MoltiplicazioneTalea (preferita), difficile da seme
Malattie e parassitiResistente, raramente colpito
Difficoltà di coltivazioneFacile

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