Quercia

Alberi

Speci di quercia in Italia

La quercia è tra gli alberi monumentali più longevi del pianeta, diffusa in tutto il mondo ve ne sono numerose speci che si differenziano per adattabilità e caratteristiche fisiche

di Redazione

07 dicembre 2017

Quercia varietà

La quercia è un albero monumentale dalla maestosa chioma e l'altezza considerevole. Da sempre sinonimo di saggezza e longevità, è tra gli abitanti del pianeta che vanta l'età tra le più considerevoli, raggiungendo facilmente i seicento anni. Raggiunge facilmente i 30 metri di altezza anche se si contano delle specie arbustive di dimensioni molto più ridotte. La sua lenta crescita e costante è molto nota in botanica, dove gli esemplari possono essere considerati giovani anche oltre i 50 anni. Sono molte le specie di quercia esistenti, tutta allo stato selvatico. Alcune sono ben adattate al clima mediterraneo, mentre altre si spingono fino a quasi 2000 metri di quota in alta montagna. Tra le specie più comune in Italia vi è la quercus petreae presente in ogni regione esclusa la Sardegna che però, come noto, ha una fauna del tutto particolare. Ma la più presente è la quercus pebescens, che non ha foglie caduche e non ama particolarmente il freddo. La Basilicata possiede, protetto dalla legge, l'esemplare più anziano, stimato di 614 anni. La Sardegna invece ha una sua quercia prediletta, la quercus suber, la famosa quercia da sughero, parte della corteccia che viene lavorata per ottenere numerosi prodotti come ad esempio i tappi per le bottiglie di vino. Nelle specie non italiane, sono molto rinomate per il legname le querce francesi, utilizzate nella produzione delle botti di rovere dove vengono invecchiati famosi e longevi vini, che traggono da questo legno, tannini ed aromi particolari. Per questi scopi sono famose anche le querce slovene, portoghesi e caucasiche, che hanno proprietà simili al rovere francese ma sono più economiche sul mercato.

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Domande frequenti

  • Quali sono le principali specie di quercia presenti in Italia?
    In Italia le specie più comuni sono la Quercia Roverella (Quercus pubescens), ampiamente diffusa e adatta al clima mediterraneo, e la Quercia Rovere (Quercus petraea), presente in quasi tutte le regioni eccetto la Sardegna. In Sardegna, invece, è predominante la Quercia da Sughero (Quercus suber), celebre per la sua corteccia utilizzata nell'industria dei tappi. Esistono poi specie minori adattate ad ambienti specifici, come quelle di alta quota.
  • Quanto vive una quercia e quanto cresce velocemente?
    La quercia è un albero estremamente longevo, capace di superare facilmente i 600 anni di età, con alcuni esemplari monumentali che arrivano a oltre un millennio. La sua crescita è molto lenta: un giovane esemplare può impiegare decenni per svilupparsi pienamente. Ad esempio, un albero può essere considerato ancora 'giovane' anche dopo 50 anni dalla piantumazione, richiedendo pazienza per apprezzarne la maestosità.
  • A quale altitudine crescono le querce?
    Le querce mostrano grande adattabilità ambientale. Molte specie prosperano nelle pianure e colline del Mediterraneo, ma alcune varianti riescono a spingersi fino a quote elevate, arrivando quasi a 2000 metri sopra il livello del mare. Questa flessibilità permette loro di colonizzare diversi habitat, dalle zone costiere alle aree montuose interne, purché il suolo sia adeguato.
  • Come viene utilizzata il legno di quercia in ambito enologico?
    Il legno di quercia, specialmente quello di specie europee come il rovere francese, è pregiato per la produzione di botti. Queste botti permettono l'invecchiamento di vini importanti, conferendo loro tannini strutturati e aromi complessi derivanti dal contatto diretto con il legno. Anche le querce slovene, portoghesi e caucasiche offrono proprietà simili, risultando spesso un'alternativa economica valida rispetto al rovere francese.

Scheda Tecnica

Quercus spp.

Nome scientificoQuercus spp.
FamigliaFagaceae
Tipo di piantaAlbero monumentale o arbusto
OrigineDiffusa in tutto il mondo, specie autoctone in Europa
EsposizionePieno sole
Temperatura minimaVariabile in base alla specie (alcune tollerano fino a -20°C)
TerrenoBen drenato, preferibilmente calcareo o acido a seconda della specie
IrrigazioneModerata, una volta stabilita è resistente alla siccità
FiorituraPrimaverile (infiorescenze poco appariscenti)
AltezzaDa pochi metri (arbustive) fino a 30 metri
ConcimazioneNon richiesta frequentemente, terreno fertile naturale sufficiente
PotaturaLeggera, per rimuovere rami secchi o malformati
MoltiplicazionePer seme (ghianda)
Malattie e parassitiSusceptibile a funghi e insetti defogliatori, generalmente robusta
Difficoltà di coltivazioneBassa, piante molto resilienti e longeve

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