Quercia

Alberi

Quercus

L'albero del Quercus è maestoso e molto utile soprattutto nella produzione dei vini, utilizzata nelle botti d'invecchiamento e nella produzione dei tappi in sughero.

di Redazione

07 dicembre 2017

Indice:

La quercia

La quercia, nome scientifico Quercus, è uno degli albero più maestosi conosciuti, della famiglia delle Fagaceae. Il genere ha molte specie, di cui sono conosciute 450 circa, alcune anche arbustive, tutte rustiche e spontanee. Nelle specie più imponenti raggiunge altezze considerevoli, anche di 30-40 metri, ma soprattutto età molto longeve, alcune che superano anche i mille anni, anche se generalmente si attestano tra i 600 e gli 800 anni di età. Le querce europee sembrano derivare tutte da quelle italiane e spagnole, ritiratesi nelle due penisole al tempo dell'ultima glaciazione. Si sarebbero poi espanse al resto d'Europa, fino alla Russia, una volta che il pianeta ritornò al clima attuale. In Italia sono moltissime le specie presenti, con peculiarità per ogni regione. La più diffusa è la Quercus Pubescens, che è presente in tutte le aree tranne che nelle pianure alluvionali. Ha un età media di circa 300 anni e un'altezza di 20 metri. Altra specie molto diffusa è la Quercus Petraea che colonizza tutta l'Italia tranne la Sardegna, dove invece è presenta la Quercus Suber. La famosa quercia da sughero sarda. Tra le specie arbustive c'e la Quercus Coccifera, che non supera i due metri, presente nelle grandi isole e in Liguria. La quercia è un simbolo di saggezza data la sua longevità, e viene molto sfruttata nell'industria del legname per vari scopi. Oltre alla già citata quercia da sughero sarda, utilizzata nella produzione dei tappi, l'enologia sfrutta la quercia per la produzione di botti da invecchiamento grazie alle specie Quercus petraea e Robur. Questi legni garantiscono la cessione di tannini nel vino, con cessione anche di ottimi aromi.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Quali sono le principali specie di quercia diffuse in Italia?
    In Italia sono numerose le specie autoctone. La più diffusa è la Quercus pubescens (quercia bianca), presente quasi ovunque tranne nelle pianure alluvionali. La Quercus petraea colonizza gran parte del territorio nazionale, mentre la Sardegna ospita prevalentemente la Quercus suber, nota come quercia da sughero. Esistono inoltre specie arbustive come la Quercus coccifera, tipica delle zone costiere liguri e insulari, che non supera i due metri di altezza.
  • Perché la quercia è importante per la produzione del vino?
    Il legno di quercia, in particolare delle specie Quercus petraea e Quercus robur, è fondamentale in enologia per la produzione di botti da invecchiamento. Questo legno cede gradualmente tannini al vino, migliorandone la struttura e la stabilità, e rilascia aromi complessi che arricchiscono il profilo organolettico del prodotto finale. Inoltre, la corteccia della Quercus suber è la fonte esclusiva dei tappi naturali in sughero.
  • Quanto vive una quercia e quanto può crescere in altezza?
    Le querce sono alberi estremamente longevi. Mentre alcune specie comuni vivono mediamente intorno ai 300-800 anni, esemplari storici possono superare facilmente il millennio di vita. In termini di dimensioni, le specie imponenti possono raggiungere altezze considerevoli, variando dai 20 metri della Quercus pubescens fino a 30-40 metri per le forme più grandi, distinguendosi per una chioma ampia e maestosa.
  • Come si riproduce naturalmente la quercia?
    La riproduzione naturale della quercia avviene principalmente attraverso la semina delle ghiande, i suoi frutti caratteristici. Le ghiande cadono in autunno e germinano in primavera, dando origine a nuove piantine. È un processo lento che richiede condizioni ambientali adatte e protezione dalle intemperie e dagli animali durante le prime fasi di sviluppo. Non è consigliata la propagazione vegetativa per le specie arboree maggiori.
  • Qual è l'origine geografica delle querce europee?
    Secondo studi botanici, le querce europee moderne discendono probabilmente da popolazioni rifugiate in Italia e Spagna durante l'ultima era glaciale. Una volta che il clima si stabilizzò e tornò alle condizioni attuali, queste specie si espansero progressivamente verso nord e est, colonizzando gran parte del continente europeo, arrivando fino alla Russia, adattandosi ai diversi ambienti disponibili.

Scheda Tecnica

Quercus spp.

Nome scientificoQuercus spp.
FamigliaFagaceae
Tipo di piantaAlbero o arbusto
OrigineEuropea (diffusa in Italia, Spagna e Russia)
EsposizionePieno sole
TerrenoBen drenato, preferibilmente calcareo o acido a seconda della specie
IrrigazioneModerata, tollerante alla siccità una volta adulta
FiorituraPrimavera (spighe maschili e fiori femminili piccoli)
AltezzaDa 2 m (arbustiva) a 30-40 m (imponente)
ConcimazioneLeggera, in primavera con concime specifico per piante acidofile o generale
PotaturaMinima, solo per rimuovere rami secchi o malati
MoltiplicazionePer seme (ghianda)
Malattie e parassitiMarciume radicale, afidi, processionaria della quercia
Difficoltà di coltivazioneFacile (specie autoctone)

Potrebbe interessarti anche