Quercia

Alberi

Utilizzo legno di quercia

Il legno di quesrcia viene utilizzato soprattutto per realizzare botti per l'invecchiamento del vino ma anche per la realizzazione di preziosi mobili.

di Redazione

Indice:

Quercia

La quercia è tra gli alberi più longevi del mondo e per questo ha sempre simboleggiato saggezza, vittoria e forza. Veniva utilizzata tra gli antichi come simbolo per premiare chi si distingueva particolarmente sia in battaglia che nella società civile. Inoltre veniva utilizzata per il suo legno adatto a molti scopi, come oggi, dove il suo utilizzo riguarda soprattutto il settore enologica dell'industria, per la produzione di botti da invecchiamento per vini di gran pregio e in quella dei famosi tappi di sughero, lavorati da una particolare specie quercia diffusa soprattutto in Sardegna. Il Quercus, nome botanico, è un genere della famiglia delle Fagaceae a quasi tutte le latitudini, con numerose specie, quasi 450, adattate a vari tipi di clima e alcune anche con comportamento arbustivo. Sembra che tutte queste specie provengano da quelle che durante l'ultima glaciazione si ritirarono nel sud dell'Italia, della Spagna e dei Balcani per sfuggire al rigido clima e ai ghiacci che nel nord Europa raggiungevano addirittura un chilometro di spessore. Con il ritiro dei ghiacci le querce si sarebbero poi diffuse di nuovo verso nord e verso la Russia, che oggi vanta estensioni molto importanti, con una rapidità calcolata in circa mezzo chilometro l'anno. La quercia avrebbe poi trovato in ogni ambiente condizioni diverse, adattandosi e dando così origine alle numerose specie odierne. La sua crescita spontanea avviene per semina, ma possono essere acquistate anche in vivaio e messe a dimora in terreni lavorati in profondità con concimazioni vegetali o letame maturo.

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Domande frequenti

  • Quali sono le principali caratteristiche botaniche della quercia?
    Il genere Quercus appartiene alla famiglia delle Fagaceae ed è composto da quasi 450 specie distribuite globalmente, con maggiore concentrazione nell'emisfero settentrionale. Sono piante prevalentemente decidue, anche se alcune specie sono sempreverdi. Si distinguono per la corteccia spessa e rugosa, foglie lobate o intere a seconda della specie, e frutti chiamati ghiande. Molte specie hanno sviluppato portamenti arbustivi nelle zone più fredde o ventose. La loro longevità è eccezionale, superando spesso i mille anni, e rappresentano ecosistemi fondamentali per la biodiversità locale.
  • Come si propaga e si mette a dimora la quercia?
    La moltiplicazione avviene principalmente per seme, ovvero attraverso le ghiande, che germinano meglio se seminate subito dopo la raccolta. In alternativa, è possibile acquistare piantine già pronte dai vivai. Per la messa a dimora, è fondamentale preparare il terreno scavando una buca profonda e arricchendola con letame maturo o concimi organici vegetali. Il terreno deve essere lavorato in profondità per favorire lo sviluppo radicale. È consigliabile posizionare la pianta in primavera o autunno, proteggendo il tronco giovane dalle intemperie e dagli animali fino all'attecchimento completo.
  • Perché il legno di quercia è così pregiato per le botti?
    Il legno di quercia è apprezzato nell'enologia per la sua struttura porosa controllata, che permette micro-ossigenazione graduale del vino, migliorandone l'aroma e la struttura senza alterarne l'integrità. Inoltre, rilascia composti fenolici (come tannini e vanillina) che conferiscono note speziate, di tostatura e vaniglia al vino. Questa interazione chimica dolce protegge il vino dall'ossidazione eccessiva e ne migliora la stabilità colloidale. Non tutte le specie sono uguali: la Quercus alba americana e la Quercus robur/petraea europea sono le più utilizzate per la diversa grana e contenuto di tannini.
  • Esiste una quercia specifica per i tappi di sughero?
    Sì, la specie dedicata alla produzione del sughero è la Quercus suber, comunemente nota come quercia da sughero. A differenza delle altre querce, questa specie sviluppa uno strato esterno di corteccia chiamato sughero, che può essere estratto periodicamente senza uccidere l'albero. È diffusa principalmente nel Mediterraneo, con forte presenza in Sardegna, Portogallo e Spagna. Il sughero è impermeabile, elastico e isolante, proprietà ideali per i tappi vinicoli. La raccolta inizia quando l'albero ha almeno 25 anni e si ripete ogni nove anni.
  • Dove si trovano storicamente le origini delle querce moderne?
    Durante l'ultima era glaciale, le querce sopravvissero rifugiandosi in aree del sud Europa meno soggette al freddo intenso, specificamente nel sud Italia, nella penisola iberica (Spagna/Portogallo) e nei Balcani. Con il ritiro dei ghiacciai, avvenuto migliaia di anni fa, le specie iniziarono una migrazione naturale verso nord e verso est, raggiungendo la Russia e il Nord Europa. Studi scientifici stimano che questa diffusione avvenisse a una velocità media di circa mezzo chilometro all'anno, adattandosi progressivamente ai diversi climi incontrati lungo il percorso.

Scheda Tecnica

Quercus spp.

Nome scientificoQuercus spp.
FamigliaFagaceae
Tipo di piantaAlbero
OrigineSud Italia, Spagna, Balcani (rifugi glaciali)
EsposizionePieno sole
TerrenoProfondo, ben drenato, fertile
IrrigazioneModerata, regolare nei primi anni
FiorituraPrimavera (spighe maschili e fiori femminili poco appariscenti)
AltezzaDa 10 a 40+ metri
ConcimazioneLetame maturo o concime vegetale prima della messa a dimora
PotaturaLeggera, per eliminare rami secchi o malformati
MoltiplicazioneSemina (ghianda) o acquisto in vivaio
Malattie e parassitiMarciumi radicali da ristagno idrico, funghi fogliari, insetti defogliatori
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede spazio e tempo per crescere)

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