Pianta di alloro: malattie e parassiti.

Pianta di alloro: malattie e parassiti.

Anche se ci mettessimo tutto l’impegno possibile, probabilmente non saremmo mai in grado di definire con esattezza estrema tutte quelle che sono le proprietà curative e i benefici che può apportare la pianta di alloro. Stiamo parlando di un vero e proprio capolavoro della natura, molto più che una pianta. Quando si parla dell’alloro si ha a che fare con elisir di lunga vita, ed è estremamente semplice pensare che si tratti di un erba. In realtà, la parola “alloro” è la versione di moderna di “laurus nobilis”, un albero appartenente alla famiglia delle Lauracee che in natura può arrivare a misurare anche dieci metri di altezza.

In ambito erboristico, le piante di alloro sono estremamente ricorrenti perché dotate di proprietà antiossidanti, antinfiammatorie e disinfettanti. Tra le sostanze più famose contenute nelle foglie e nelle bacche di alloro ci sono l’eugeniolo e il limonene, che rendono questo elemento naturale tra i più efficaci vermicidi naturali. Foglie e bacche di alloro sono considerate ricchissime di oli essenziali: ecco perché in ambito erboristico questa pianta si presta a mille usi.

Fin dall’antichità si pensa che l’alloro abbia la capacità di stimolare l’appetito, è per questo che gli infusi a base di questa pianta vengono utilizzati per rilassare l’apparato digerente, favorendo anche una diuresi completa. Insomma, l’alloro e un mondo da scoprire, per utilizzi sia diretti che indiretti. Da non trascurare, infatti, le centinaia di donne che scelgono l’alloro per motivi ornamentali.

Pianta di alloro: malattie e parassiti.

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Moltiplicazione dell'alloro

Moltiplicazione dell'alloro L'alloro può essere moltiplicato sia per talea che per semina. Nello scegliere la tecnica da adottare è opportuno tenere presente che nella moltiplicazione per seme, subentra la variabile "genetica", per cui non si può avere la certezza che le piante coltivate avranno le stesse caratteristiche delle piante madri. Per questo motivo spesso è preferibile optare per la moltiplicazione per talea. Questa operazione deve essere effettuata tra la fine del mese di luglio e l'inizio del mese di settembre, prelevando degli apici dalle piante di circa dieci o tredici centimetri, e successivamente riporre la talea in modo da farla crescere. Per evitare che durante questo processo il tessuto vegetale della pianta si sfilacci, è buona regola tagliare gli apici con un coltello affilato o con forbici da giardinaggio.

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