Oleandro velenoso

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Oleandro velenoso

Le truppe napoleoniche in Italia utilizzarono i rami e le foglie di oleandro come spiedi per cucinare la carne: non fecero una bella fine

di Redazione

Oleandro velenoso

Molti sostengono che la colpa sia di Plinio e solo di Plinio. Il più celebre cantore della natura mediterranea, che ha consegnato al mondo opere d’arte che oggi ci aiutano a vedere più chiaramente la bellezza che ci circonda, parla dell’oleandro come di un fiore pericoloso. Da allora, tutto è cambiato, soprattutto il significato di questa specie nel linguaggio dei fiori. Quando si parla dell’oleandro si fa riferimento a una specie vegetale molto amata dalle donne grazie alla bellezza tipica dei suoi fiori che sono bianchi, viola e rosa. L’oleandro è una specie arbustiva sempreverde che figura nell’elenco delle varietà termofile ed eliofile. Dà il meglio di sé nelle terre baciate dal sole e in corrispondenza dei terreni particolarmente umidi: da queste parti riesce a partorire fiori che sono un vero e proprio spettacolo per gli occhi, e raggiungere l’altezza giusta. Tuttavia, che sia un fiore pericoloso è testimoniato solamente da alcune credenze popolari che hanno origine nel meridione d’Italia, dove ancora oggi nei luoghi infestati dai serpenti la gente pianta l’oleandro in segno di difesa. E pensare che nell’antichità e fino alla fine del Medioevo i più erano convinti che questa pianta fosse tra le più benauguranti del mondo! Oggi invece in Europa come in Medio Oriente e in tutto il Mediterraneo, si considera che questa specie porti male, molto male! Se state pensando a una pianta bella da vedere per arricchire l’impatto visivo tipico del vostro balcone, puntate sull’oleandro e non abbiate paura!

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Domande frequenti

  • L'oleandro è davvero velenoso?
    Sì, l'oleandro (Nerium oleander) contiene glicosidi cardiotossici in tutte le sue parti: foglie, fiori, rami e corteccia. L'ingestione di anche piccole quantità può causare gravi problemi cardiaci e gastrointestinali, essendo letale per uomini e animali domestici. È fondamentale lavarsi bene le mani dopo la potatura e non bruciare mai i rami tagliati, poiché il fumo è tossico. Nonostante la sua bellezza, va coltivata con cautela, specialmente in presenza di bambini piccoli o animali curiosi.
  • Come devo posizionare l'oleandro in giardino?
    L'oleandro ama il pieno sole e cresce vigorosamente solo in esposizioni calde e luminose. Preferisce terreni ricchi, freschi ma perfettamente drenati, evitando ristagni idrici che potrebbero causare il marciume delle radici. Non tollera bene il freddo intenso prolungato, quindi nelle zone settentrionali è consigliabile proteggerlo con teli antighielo durante gli inverni rigidi o coltivarlo in vaso per ripararlo in serra fredda.
  • Quando e come potare l'oleandro?
    La potatura principale si effettua subito dopo la fioritura, generalmente verso la fine dell'estate o inizio autunno. Si eliminano i rami secchi, quelli malati o incrociati per dare aria alla pianta. Si possono accorciare i rami troppo lunghi per contenere l'arbusto. Evitare di potare in inverno o primavera, poiché si perderebbero i boccioli fiorali. Usare sempre guanti protettivi e disinfettare gli attrezzi per prevenire infezioni.
  • Quanto spesso irrigare l'oleandro?
    Durante il periodo primaverile ed estivo, quando la pianta è in piena attività vegetativa e fioritura, l'irrigazione deve essere regolare per mantenere il terreno leggermente umido, senza però inzupparlo. In autunno e inverno, riducendo drasticamente le annaffiature, lasciando asciugare il substrato tra un'irrigazione e l'altra. L'oleandro adulto mostra una buona resistenza alla siccità, ma soffre se il terreno rimane costantemente allagato.
  • Quali colori di fiori offre l'oleandro?
    L'oleandro presenta una vasta gamma di colorazioni floreali che vanno dal bianco puro al rosa tenue, dal rosa intenso al viola scuro, fino al rosso cremisi. Esistono anche varietà bicolore. I fiori possono essere semplici o doppi, a seconda della cultivar scelta. Questa diversità cromatica lo rende ideale per abbellire giardini, terrazzi e balconi, creando effetti cromatici vivaci e duraturi durante la stagione calda.

Scheda Tecnica

Nerium oleander

Nome scientificoNerium oleander
FamigliaApocynaceae
Tipo di piantaArbusto sempreverde
OrigineMediorientale / Mediterraneo
EsposizionePieno sole (eliofila)
TerrenoBen drenato, fertile, umido ma non ristagnante
IrrigazioneRegolare, moderata in inverno
FiorituraEstate-Autunno (giugno-ottobre)
Altezza2-4 metri
ConcimazionePrimavera-Estate con fertilizzante specifico per piante fiorite
PotaturaDopo la fioritura, eliminare i rami secchi o malformati
MoltiplicazionePropaggine o talea semilegnosa
Malattie e parassitiCocciniglia, afide, ragnetto rosso; marciume radicale se ristagno idrico
Difficoltà di coltivazioneFacile, molto rustico e resistente alla siccità una volta attecchito

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