Oleandro velenoso

Oleandro velenoso

Molti sostengono che la colpa sia di Plinio e solo di Plinio. Il più celebre cantore della natura mediterranea, che ha consegnato al mondo opere d’arte che oggi ci aiutano a vedere più chiaramente la bellezza che ci circonda, parla dell’oleandro come di un fiore pericoloso. Da allora, tutto è cambiato, soprattutto il significato di questa specie nel linguaggio dei fiori. Quando si parla dell’oleandro si fa riferimento a una specie vegetale molto amata dalle donne grazie alla bellezza tipica dei suoi fiori che sono bianchi, viola e rosa.

L’oleandro è una specie arbustiva sempreverde che figura nell’elenco delle varietà termofile ed eliofile. Dà il meglio di sé nelle terre baciate dal sole e in corrispondenza dei terreni particolarmente umidi: da queste parti riesce a partorire fiori che sono un vero e proprio spettacolo per gli occhi, e raggiungere l’altezza giusta.

Tuttavia, che sia un fiore pericoloso è testimoniato solamente da alcune credenze popolari che hanno origine nel meridione d’Italia, dove ancora oggi nei luoghi infestati dai serpenti la gente pianta l’oleandro in segno di difesa. E pensare che nell’antichità e fino alla fine del Medioevo i più erano convinti che questa pianta fosse tra le più benauguranti del mondo! Oggi invece in Europa come in Medio Oriente e in tutto il Mediterraneo, si considera che questa specie porti male, molto male! Se state pensando a una pianta bella da vedere per arricchire l’impatto visivo tipico del vostro balcone, puntate sull’oleandro e non abbiate paura!

Oleandro velenoso

Quercus rubra (Quercia Rossa) [H. 30 cm.]

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