Oleandro in vaso cure

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Oleandro in vaso cure

Dall'alloro al bambu passando per il melograno fino ad arrivare all'oleandro, una pianta tipica del Mediterraneo

di Redazione

Oleandro in vaso cure

Avete presente quelle donne bellissime ma in qualche modo pericoloso e da non avvicinare? Ebbene, ci sono decine di fiori che vengono paragonati a quel tipo di donne, ma tra tutti quello più azzeccato è senza ombra di dubbio l’oleandro. Si tratta di una pianta tipica del Mediterraneo, che dà il meglio di sé laddove il sole splende forte e il terreno è umido. In queste condizioni l’oleandro riesce a partorire dei fiori che sono un vero e proprio toccasana per gli occhi e rallegrare i balconi o i giardini. L’oleandro non è una pianta da coltivazione: diciamolo fin da subito. Questa specie è arbustiva e per dare il meglio deve essere lasciata libera, in mezzo alla natura selvaggia e partorire emozioni. I fiori sono rosati, viola o bianchi e sprigionano un enorme senso di spensieratezza estiva. Non a caso, l’immagine tipica delle autostrade del Sud Italia è delle due corsie parallele divise da piantagioni di oleandro. Questa pianta se messa nelle condizioni giuste può regalare emozioni impagabili. Tuttavia, se varchiamo la soglia del significato dei fiori, le cose cambiano non poco: in Antichità e nell’era medievale, infatti, si pensava che l’oleandro potesse essere benaugurante, ma con l’avvento dell’Età moderna le cose sono cambiate. Se oggi chiedessimo a un fioraio veneziano o siciliano ci risponderebbe sicuramente che l’oleandro è una pianta da associare solamente alle pratiche funerarie. Insomma, una pianta unica anche nel corso della storia, ma straordinaria dal punto di vista estetico.

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Domande frequenti

  • L'oleandro è velenoso?
    Sì, l'oleandro è altamente tossico per uomini e animali. Tutte le parti della pianta contengono glucosidi cardiotossici. Il contatto con la linfa può causare irritazioni cutanee, mentre l'ingestione di foglie o fiori può provocare gravi disturbi cardiaci e gastrointestinali. È fondamentale lavarsi le mani dopo la potatura e tenere lontani bambini e animali domestici. Non bruciare mai i rametti tagliati, poiché il fumo è nocivo.
  • Come annaffiare correttamente l'oleandro in vaso?
    L'oleandro ama l'umidità ma teme i ristagni idrici. In estate, annaffia abbondantemente quando il substrato inizia ad asciugare superficialmente, mantenendo il terriccio costantemente umido ma non zuppo. Durante l'inverno, riduci drasticamente le irrigazioni, limitandole a quanto necessario per evitare che le radici secchino completamente. Assicurati che il vaso abbia fori di drenaggio efficaci per eliminare l'eccesso d'acqua.
  • Quando e come potare l'oleandro?
    La potatura principale va effettuata subito dopo la fine della fioritura, solitamente verso la fine dell'estate o inizio autunno. Rimuovi i rami secchi, quelli malati e accorcia i getti troppo lunghi per contenere la forma dell'arbusto. Taglia appena sopra una gemma sana. Evita di potare in inverno per non esporre i tagli al gelo. Usa guanti protettivi durante tutta l'operazione.
  • L'oleandro tollera il freddo?
    L'oleandro ha una discreta resistenza al freddo, sopportando temperature fino a -5/-10°C per brevi periodi. Tuttavia, in zone con gelate intense o prolungate, è consigliabile proteggere la base con pacciamatura organica o spostare i vasi in un luogo riparato. Le piante giovani sono più sensibili al freddo rispetto agli esemplari adulti radicati in piena terra.

Scheda Tecnica

Nerium oleander

Nome scientificoNerium oleander
FamigliaApocynaceae
Tipo di piantaArbusto sempreverde
OrigineMediterraneo
EsposizionePieno sole
TerrenoUmido, drenante, fertile
IrrigazioneRegolare, mantenere umido
FiorituraEstate (da giugno a settembre)
Altezza2-4 metri
ConcimazioneMedio, in primavera/estate
PotaturaDopo la fioritura
MoltiplicazionePropaggine, talea
Malattie e parassitiCocciniglia, afidi, ragnetto rosso
Difficoltà di coltivazioneMedia

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