Oleandro

Alberi

La pianta dell'oleandro

Un fiore tanto bello da vedere quanto pericoloso da avvicinare, la pianda dell'oleandro adorna le nostre strade e i nostri paesaggi

di Redazione

06 dicembre 2017

Posizione dell'oleandro

E’ una delle piante che meglio rappresentano la vegetazione tipica del Mediterraneo. Semplice, bella da vedere e capace di adattarsi a condizioni climatiche di siccità, ma soprattutto adatta ai terreni umidi. Stiamo parlando dell’oleandro, una pianta termofila ed eliofila, che tende a dare il meglio di sé in condizioni molto soleggiate: laddove la terra è baciata dal sole, a poca distanza troverete sicuramente degli oleandri, pronti a regalarvi emozioni alla vista. L’oleandro è una pianta sempreverde originaria del continente europeo ma capace di raggiungere ogni angolo del mondo. E’ chiaro che in Europa questa specie ricopra un ruolo di importanza fondamentale, e questo è dovuto alle condizioni climatiche favorevoli e tutte da scoprire. C’è da dire che in Italia ci sono alcune strade – soprattutto da Roma in giù – che hanno come spartitraffico delle vere e proprie piantagioni di oleandro. Ci sono dei fiori rosa a dividere le due file parallele di macchine, e questo è qualcosa di unico che può accadere solamente nei posti meravigliosi. L’Italia rientra senza ombra di dubbio tra questi, e il merito è anche della natura e delle sue prodezze. Viaggiare ammirando dei fiori di oleandro che sbattono al vento è un toccasana per gli occhi e aiuta a rendere il viaggio più piacevole. Se stai pensando a una pianta bella per il tuo giardino, punta tutto sull’oleandro e stai pur certo che l’ambiente che ti circonda ne risentirà in maniera positiva. Oleandro vuol dire un nuovo modo di concepire l’arredamento vegetale.

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Domande frequenti

  • L'oleandro è tossico per animali domestici e bambini?
    Sì, l'oleandro è estremamente velenoso in tutte le sue parti. Contiene glicosidi cardiotossici che possono causare gravi disturbi cardiaci, gastrointestinali e neurologici se ingeriti. È fondamentale evitare che cani, gatti o bambini tocchino la linfa o mangino foglie e fiori. In caso di ingestione accidentale, è necessario recarsi immediatamente dal medico o al pronto soccorso, portando con sé un campione della pianta per identificare la tossina.
  • Qual è il periodo migliore per potare l'oleandro?
    La potatura ideale si esegue subito dopo la fine della fioritura, generalmente verso la fine dell'estate o l'inizio dell'autunno. Questo permette alla pianta di rigenerare i getti prima dell'inverno. Evita di potare in inverno poiché i fiori si formano sui rami dell'anno precedente. Rimuovi i rami secchi, quelli incrociati e accorcia i getti lunghi per mantenere la forma desiderata, lasciando almeno due paia di gemme su ogni ramo.
  • Quanto resiste al freddo l'oleandro?
    L'oleandro è una pianta termofila che tollera gelate leggere fino a -5/-7°C per brevi periodi. Tuttavia, temperature inferiori a -10°C possono uccidere la parte aerea, costringendo la pianta a rifiorire dalle radici l'anno successivo. Nelle zone con inverni rigidi, è consigliabile proteggere il fusto con pacciamatura spessa e teli termici, oppure coltivare esemplari giovani in vaso da riparare in serra fredda durante i mesi invernali.
  • Si può bruciare la legna dell'oleandro?
    No, è assolutamente vietato bruciare qualsiasi parte dell'oleandro. Il fumo rilasciato dalla combustione contiene le stesse tossine della pianta viva (oleandrina), rendendolo pericoloso per la salute umana e animale se inalato. Inoltre, le ceneri risultanti rimangono tossiche e non devono essere utilizzate come concime nel giardino. Smaltisci i rifiuti verdi dell'oleandro conferendoli nei centri di raccolta specializzati o nei cassonetti per rifiuti vegetali, mai nell'umido.
  • Che tipo di terreno preferisce l'oleandro?
    L'oleandro è molto adattabile ma predilige terreni umidi, freschi e ben drenati. Tollera sia terreni calcarei che leggermente acidi, purché non ristagni l'acqua nelle radici, il quale potrebbe causare marciumi. Ama i suoli fertili e ricchi di sostanza organica. Nonostante sia resistente alla siccità una volta stabilito, una buona disponibilità idrica nel suolo garantisce fioriture abbondanti e rigogliose, specialmente durante i periodi estivi caldi.

Scheda Tecnica

Nerium oleander

Nome scientificoNerium oleander
FamigliaApocynaceae
Tipo di piantaArbusto sempreverde
OrigineMediterraneo / Asia occidentale
EsposizionePieno sole (eliofila)
TerrenoUmido, ben drenato, fertile
IrrigazioneModerata, tollerante alla siccità
FiorituraEstate-Autunno
Altezza2-4 metri
ConcimazionePrimavera-Estate
PotaturaDopo la fioritura
MoltiplicazioneMargotta o talea
Malattie e parassitiCocciniglia, afidi, ragnetto rosso
Difficoltà di coltivazioneFacile da coltivare

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