Oleandro

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Concimazione oleandro

Quando si parla dell’oleandro, dobbiamo mettere in evidenza come si faccia riferimento ad una di quelle essenze che riescono a svilupparsi in tanti tipi di terreno

di Redazione

06 dicembre 2017

Oleandro coltivazione

Quando si parla dell’oleandro, dobbiamo mettere in evidenza come si faccia riferimento ad una di quelle essenze che riescono a svilupparsi in tanti tipi di terreno. C’è la possibilità di ottenere delle fioriture piuttosto abbondanti il consiglio è quello di irrigare con costanza e regolarità nel corso della stagione estiva. Durante l’inverno, invece, è fondamentale cercare di abbassare il livello delle annaffiature, specialmente in tutte quelle regioni che si trovano nella parte settentrionale della penisola italiana. Interessante anche notare come sia sempre meglio puntare su dei luoghi che siano esposti in pieno sole, in cui le temperature siano piuttosto elevate e ci sia anche una buona luminosità. Dal punto di vista delle concimazioni, è fondamentale mettere in evidenza come si debba cercare di essere il più regolari possibile, in maniera tale da sostenere una fioritura particolarmente abbondante. Il suggerimento da seguire, in questi casi, è quello che prevede di utilizzare dei concimi granulari che abbiano una cessione piuttosto lunga, anche se in alternativa si può sempre provare ad usare dei fertilizzanti liquidi con una buona presenza di potassio, da somministrare almeno ogni dieci giorni. Una soluzione ancora migliore prevede la possibilità di diluire il concime liquido e addirittura garantirlo alla pianta insieme alle stesse annaffiature: in questo modo, la pianta di oleandro sicuramente si svilupperà ancora più rigogliosa. Quando le piante di oleandro vengono coltivate in vaso, invece, il consiglio da seguire è quello di portare a termine l’operazione di rinvaso con una cadenza biennale.

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Domande frequenti

  • Come e quando concimare correttamente l'oleandro?
    La concimazione deve essere regolare per garantire fioriture abbondanti. Si consiglia l'uso di concimi granulari a cessione lenta interrati nel terreno all'inizio della primavera. In alternativa, è possibile utilizzare fertilizzanti liquidi specifici per piante fiorite, ricchi di potassio, da somministrare sciolti nell'acqua d'irrigazione ogni dieci giorni durante la stagione vegetativa. Questa tecnica, detta fertirrigazione, favorisce uno sviluppo più rigoglioso. Evita concimazioni eccessive in autunno-inverno, periodo di riposo vegetativo.
  • L'oleandro tollera la siccità e quali sono le esigenze idriche?
    L'oleandro mostra una discreta resistenza alla siccità grazie alla sua natura mediterranea, ma per ottenere fioriture copiose è necessaria un'irrigazione costante e regolare durante l'estate. È fondamentale evitare il ristagno idrico, poiché le radici temono il marciume. Nel periodo invernale, specialmente nelle regioni settentrionali, bisogna ridurre drasticamente le annaffiature, limitandole al minimo indispensabile per mantenere in vita la pianta senza stressarla con l'eccesso di umidità nel substrato freddo.
  • Qual è l'esposizione ideale per l'oleandro?
    L'oleandro richiede assolutamente posizioni soleggiate, preferibilmente in pieno sole. La luce diretta è essenziale per stimolare la produzione di fiori e mantenere la pianta compatta e vigorosa. Tollera bene anche le alte temperature tipiche dell'estate. Non ama gli ambienti ombreggiati o parzialmente ombrosi, dove tende a sviluppare fusti lunghi e fragili con scarsissima fioritura. Assicurati quindi di posizionarlo nel punto più luminoso del tuo giardino o terrazzo.
  • Quando e come effettuare il rinvaso dell'oleandro in vaso?
    Le piante di oleandro coltivate in contenitore necessitano di rinvaso ogni due anni, preferibilmente a fine inverno o inizio primavera, prima della ripresa vegetativa. Utilizza un nuovo vaso leggermente più grande del precedente e un terreno fresco, ben drenato e fertile. Questo intervento permette di rinnovare il substrato, fornire nuovi nutrienti e dare spazio allo sviluppo radicale, garantendo alla pianta salute e vigore per la stagione successiva. Attenzione alle radici delicate durante la manovra.
  • L'oleandro è adatto a terreni poveri o difficili?
    Sì, l'oleandro è noto per la sua adattabilità e riesce a svilupparsi in molti tipi di terreno, inclusi quelli poveri, sassosi o calcarei. Tuttavia, pur tollerando condizioni non ideali, la pianta risponde positivamente a terreni fertili e ben drenati. La capacità di adattarsi lo rende una scelta eccellente per giardini aridi o zone costiere, purché si garantisca l'esposizione solare corretta e un'irrigazione adeguata nei periodi caldi, evitando comunque i ristagni permanenti.

Scheda Tecnica

Nerium oleander

Nome scientificoNerium oleander
FamigliaApocynaceae
Tipo di piantaArbusto sempreverde
OrigineAsia meridionale, bacino del Mediterraneo
EsposizionePieno sole
TerrenoBen drenato, fertile, anche povero
IrrigazioneRegolare in estate, ridotta in inverno
FiorituraPrimavera-Estate (giugno-settembre)
Altezza2-4 metri
ConcimazioneConcimi granulari a lenta cessione o liquidi ricchi di potassio ogni 10 giorni
PotaturaDopo la fioritura, eliminare i fiori appassiti e rami secchi
MoltiplicazionePropaggine, talea
Malattie e parassitiCocciniglia, afidi, ragnetto rosso, marciume radicale
Difficoltà di coltivazioneFacile

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