Oleandrob talea

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Riproduzione piante di oleandro

La moltiplicazione delle piante di oleandro avviene mediante seme oppure tramite talea, soprattutto nel corso della stagione estiva

di Redazione

05 dicembre 2017

Indice:

Oleandro

Nel momento in cui le piante di oleandro vengono coltivate in vaso, è interessante mettere in evidenza come il rinvaso debba essere eseguito circa ogni due anni: la concimazione deve avvenire utilizzando del concime granulare ed è consentito anche aggiungere di tanto in tanto del sangue di bue. Ovviamente, uno dei suggerimenti che è sempre meglio seguire è quello che prevede di eseguire la potatura delle piantine di oleandro più giovani, in maniera tale che la chioma possa sfoltirsi meglio. La moltiplicazione delle piante di oleandro avviene mediante seme oppure tramite talea, soprattutto nel corso della stagione estiva. Bisogna prestare comunque la massima attenzione, in virtù del fatto che l’oleandro si caratterizza per essere una pianta decisamente velenosa, in ogni sua componente, in virtù del fatto che ha al suo interno dei glicosodi attivi che spesso vengono anche impiegati in medicina. Ecco spiegato il motivo per cui è davvero fondamentale lavarsi le mani tutte le volte dopo aver toccato qualsiasi parte delle piante di oleandro. Tra i pericoli maggiori per lo sviluppo normale e corretto delle piante di oleandro troviamo sicuramente quel parassita che risponde al nome di aspidioto dell’edera: si tratta di un parassita che si può trovare piuttosto frequentemente in un gran numero di paesi all’interno del bacino del Mediterraneo. L’aspidioto dell’edera non è altro che una speciale tipologia di cocciniglia, che va a colpire nella maggior parte dei casi la pagina inferiore delle foglie di queste piante.

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Domande frequenti

  • Quali precauzioni devo adottare quando tocco l'oleandro?
    L'oleandro è una pianta altamente velenosa in ogni sua parte, poiché contiene glicosidi attivi. È fondamentale lavarsi accuratamente le mani dopo qualsiasi contatto diretto con foglie, fiori o rami. Inoltre, evita di potare la pianta in giornate ventose per non inalare polveri vegetali e non bruciare mai i rami tagliati, dato che il fumo rilasciato è tossico.
  • Come e quando posso moltiplicare l'oleandro?
    La riproduzione avviene principalmente per talea, preferibilmente durante la stagione estiva quando la pianta è in piena attività vegetativa. È possibile anche la semina, ma è meno comune e richiede tempi più lunghi. Per le talee, seleziona rametti sani e interra le parti basali in un substrato adatto per favorire l'emissione delle radici.
  • Quanto spesso devo rinvasare l'oleandro coltivato in vaso?
    Le piante di oleandro coltivate in contenitore necessitano di un rinvaso effettuato approssimativamente ogni due anni. Questo intervallo permette alle radici di svilupparsi adeguatamente senza diventare troppo confitte, garantendo alla pianta la stabilità necessaria e l'accesso a nutrienti sufficienti per una crescita sana e fioriture abbondanti.
  • Che tipo di concimazione è consigliata per l'oleandro?
    Si consiglia l'utilizzo di concime granulare specifico per piante verdi o fiorite. È inoltre consentito integrare la nutrizione aggiungendo occasionalmente sangue di bue, che fornisce azoto utile alla vegetazione. La concimazione dovrebbe essere effettuata nei periodi di maggiore attività vegetativa, evitando l'inverno.
  • Qual è il principale parassita che colpisce l'oleandro?
    Il nemico principale è l'aspidioto dell'edera, una specie di cocciniglia diffusa in molti paesi del bacino del Mediterraneo. Questo parassita attacca prevalentemente la pagina inferiore delle foglie, succhiando la linfa e indebolendo la pianta. Il controllo tempestivo è essenziale per prevenire infestazioni gravi.

Scheda Tecnica

Nerium oleander

Nome scientificoNerium oleander
FamigliaApocynaceae
Tipo di piantaArbusto sempreverde
OrigineBacino del Mediterraneo / Asia occidentale
EsposizionePieno sole
TerrenoBen drenato, fertile
IrrigazioneModerata, evitare ristagni
FiorituraEstate (giugno-settembre)
Altezza2-4 metri
ConcimazioneGranulare, occasionalmente sangue di bue
PotaturaSì, per sfoltire la chioma
MoltiplicazioneSeme, talea (estate)
Malattie e parassitiAspidioto dell'edera (cocciniglia)
Difficoltà di coltivazioneFacile

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