Oleandro

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Coltivazione dell'oleandro

La coltivazione dell'oleandro è semplice poiché è una pianta che non ha particolari necessità, resiste bene alla siccità ma anche ai freddi inverni.

di Redazione

05 dicembre 2017

Pianta dell'oleandro

Tra le principali caratteristiche della pianta di oleandro troviamo sicuramente il fatto di essere in grado di adeguarsi senza troppi problemi a tanti tipi differenti di terreno. Per fare in modo che queste piante fioriscano nel migliore dei modi, è importante che vengano organizzate della annaffiature che siano particolarmente abbondanti durante la stagione in cui le temperature sono elevate. Come si può facilmente intuire, nel corso della stagione invernale le annaffiature dovranno essere notevolmente ridotte. Le concimazioni devono essere pratiche in modo costante e regolare per fare in modo di garantire una buona fioritura. Il suggerimento migliore da seguire è quello che prevede di impiegare dei concimi granulari a lenta cessione; l’alternativa migliore è quella rappresentata dall’uso di fertilizzanti liquidi che abbiano però una notevole concentrazione di potassio che devono essere somministrati con una cadenza di circa dieci giorni. Una soluzione ancora più ottimale è sicuramente quella di provvedere a diluire il concime liquido e poi metterlo a disposizione della pianta in modo regolare insieme alle annaffiature. La pianta di oleandro riuscirà sicuramente a trarre un buon vantaggio dal fatto di concederle regolarmente dei nuovi nutrienti. Per quanto riguarda la coltivazione delle piante di oleandro in vaso, è bene mettere in evidenza come l’operazione del rinvaso deve essere portata a termine almeno ogni due anni. La concimazione deve essere svolta utilizzando del concime granulare e, qualche volta, è sempre meglio mescolarla con del sangue di bue.  

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Domande frequenti

  • L'oleandro teme il freddo?
    L'oleandro è generalmente resistente al freddo, tollerando temperature fino a -5/-10°C a seconda della varietà. Tuttavia, nelle zone con gelate intense o prolungate, è consigliabile proteggere le piante giovani o quelle in vaso con teli antivento e pacciamatura alla base. In caso di neve, rimuovi delicatamente il peso dai rami per evitare rotture. La resistenza al freddo aumenta man mano che la pianta matura e si acclimatizza al clima locale.
  • Come e quando irrigare l'oleandro?
    Durante la stagione calda (primavera ed estate), l'oleandro richiede annaffiature abbondanti per sostenere la fioritura e la crescita. Lascia asciugare leggermente il substrato tra un'annaffiatura e l'altra per evitare ristagni idrici dannosi. In inverno, riduci drasticamente le irrigazioni, limitandole a quanto necessario per mantenere il terriccio appena umido, soprattutto se la pianta è in vaso o in regioni molto fredde dove il terreno gela.
  • Quale concime usare per l'oleandro?
    Per favorire una fioritura rigogliosa, utilizza concimi granulari a lenta cessione distribuiti all'inizio della primavera. In alternativa, puoi optare per fertilizzanti liquidi ad alto contenuto di potassio, somministrandoli ogni dieci giorni durante il periodo vegetativo attivo. Un metodo efficace è diluire il concide liquido nell'acqua di irrigazione. In autunno, puoi integrare con sangue di bue per arricchire il suolo di azoto organico.
  • Quando e come rinvasare l'oleandro?
    Le piante di oleandro coltivate in vaso necessitano di rinvaso almeno ogni due anni, preferibilmente a fine inverno o inizio primavera, prima della ripresa vegetativa. Scegli un contenitore leggermente più grande del precedente per permettere allo sviluppo radicale. Utilizza un terreno fresco e ben drenato. Durante il rinvaso, ispeziona le radici e rimuovi quelle secche o marce, garantendo così una sana crescita futura.

Scheda Tecnica

Nerium oleander

Nome scientificoNerium oleander
FamigliaApocynaceae
Tipo di piantaArbusto sempreverde
OrigineAsia meridionale, Nord Africa, bacino del Mediterraneo
EsposizionePieno sole
TerrenoBen drenato, fertile, anche povero
IrrigazioneAbbondante d'estate, ridotta d'inverno
FiorituraPrimavera-Estate (maggio-settembre)
Altezza2-4 metri
ConcimazioneConcimi a lento rilascio o ricchi di potassio ogni 10 giorni in primavera/estate
PotaturaDopo la fioritura, tagliando i rami che hanno fiorito
MoltiplicazionePropaggine o talea
Malattie e parassitiCocciniglie, afidi, ragnetto rosso
Difficoltà di coltivazioneFacile

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