Melograno

Alberi

Origini del melograno

Le origini della pianta di melograno sono antichissime nasce in medio oriente e grazie ai romani si diffonde in tutta europa e non solo

di Redazione

05 dicembre 2017

Orine e diffusione del melograno

Quando si varca la soglia degli elementi vegetali disponibili in natura, sono diverse le annotazioni che è possibile fare. C’è chi ama soffermarsi sulla vita naturale delle piante, sulla forma e sul processo esistenziale delle loro foglie, e chi ha particolarmente a cuore, fin dall’inizio, le caratteristiche tipiche dei loro frutti. L’albero del melograno è una delle pochissime piante che in tutti questi casi riesce a regalare emozioni. Quando ci si trova a parlare dei frutti del melograno, non si ha null’altro di meglio da fare che analizzarne le proprietà ma anche le novità etimologiche. Stiamo ragionando su un frutto estremamente antico e tipico dell’arco himalayano ma anche dell’Iran e dell’Africa Tropicale. Scientificamente, ci si rivolge a questa pianta con il termine di punica granatum per un motivo molto semplice. I romani ci si sono imbattuti per la prima volta in occasione della guerre combattute nell’attuale territorio tunisino. Da lì, questa specialità ha fatto praticamente il giro del mondo e riesce ancora oggi a essere rintracciata in ogni continente. La troviamo in Asia fin dall’antichità ma anche in Europa, tipicamente in tutte le regioni caratterizzate da un clima mediterraneo, e grazie alla dominazione spagnola oggi questa pianta è presente anche in Sud America e perfino nelle pianure messicane. Insomma, il melograno e storie da raccontare che provengono da tutto il mondo. Scegli di piantare il melograno nel tuo giardino e ti assicurerai un elisir di lunga vita.

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Domande frequenti

  • Qual è l'origine botanica e geografica del melograno?
    Il melograno (Punica granatum) ha origini antichissime e si ritiene sia nativo dell'arco himalayano, dell'Iran e dell'Africa tropicale. È una specie estremamente adattabile che, grazie all'intervento umano, si è diffusa globalmente. I Romani contribuirono alla sua espansione in Europa durante le campagne militari in Nord Africa, mentre successivamente la dominazione spagnola ne favorì la presenza in Sud America e Messico. Oggi è coltivato in quasi tutti i continenti, specialmente nelle zone a clima mite.
  • In quali climi è consigliabile coltivare il melograno?
    Il melograno prospera idealmente nelle regioni a clima mediterraneo, dove le estati sono calde e secche e gli inverni miti. Tuttavia, mostra una buona resistenza al freddo, sopportando temperature fino a -10/-15°C per brevi periodi, a seconda della varietà. Non ama i ristagni idrici né i venti gelidi intensi. Se coltivato in vaso in zone più fredde, può essere riparato in serra o in locali luminosi durante l'inverno per proteggere le radici dal gelo eccessivo.
  • Come si propaga correttamente il melograno?
    La moltiplicazione può avvenire tramite seme, talea o margotta. Il metodo più comune e rapido per ottenere piante simili alla madre è la talea legnosa, prelevata a fine inverno e interrata in un substrato leggero e drenante. La semina è possibile ma richiede tempi più lunghi e offre maggiore variabilità genetica. La margotta è meno frequente ma efficace per chi vuole accelerare l'attecchimento senza staccare il ramo dalla pianta madre. In entrambi i casi, garantire un buon drenaggio è fondamentale.
  • Quali cure richiedono potatura e irrigazione?
    Il melograno necessita di poca manutenzione. La potatura va eseguita principalmente per rimuovere i rami secchi, malati o quelli che crescono verso l'interno della chioma, migliorando la circolazione dell'aria. Si consiglia di intervenire dopo la fioritura o a fine inverno. Per l'irrigazione, mantenere il terreno umoro ma mai zuppo: annaffiare regolarmente d'estate e ridurre drasticamente in inverno. Una concimazione primaverile con sostanza organica o fertilizzante specifico supporta la crescita e la produzione di frutti abbondanti.

Scheda Tecnica

Punica granatum

Nome scientificoPunica granatum
FamigliaLythraceae
Tipo di piantaAlbero o arbusto deciduo
OrigineMedio Oriente, Iran, Africa tropicale, arco himalayano
EsposizionePieno sole
TerrenoBen drenato, fertile, pH neutro o leggermente acido/alcalino
IrrigazioneRegolare in estate, moderata in inverno
FiorituraPrimavera-Estate (da maggio a luglio)
Altezza3-5 metri
ConcimazioneConcime organico o specifico per agrumi/fioriture in primavera
PotaturaLeggera, dopo la fioritura o a fine inverno per eliminare rami secchi
MoltiplicazioneSeme, talea o margotta
Malattie e parassitiCocciniglie, afidi, oidio, marciume radicale
Difficoltà di coltivazioneFacile

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