L'origine del melograno

L'origine del melograno: Punica

Melograno

Il melograno è presente nel bacino del Mediterraneo già dal primo millennio avanti Cristo, probabilmente proveniente dalla zona indiana o himalayana e portato in Occidente seguendo le varie civiltà che si sono avvicendate nel corso dell'antichità. Si sa con certezza che raggiunse verso il 1200 avanti Cristo il bacino di levante, nella Fenicia, l'attuale Libano, da cui poi venne introdotta sulla costa tunisina dai coloni che fondarono Cartagine. La pianta infatti si adatta benissimo ai climi molto caldi e aridi dell'Africa settentrionale, ed è un'ottima fonte di nutrimento grazie a frutti ricchi e abbondanti, tanto che frutteti di melograno erano molto comuni all'epoca. I Romani, indicando i Cartaginesi come Punici, chiamarono la pianta Punica granatum suo attuale nome scientifico, sia per indicarne la provenienza che la caratteristica dei semi contenuti nei frutti coriacei e legnosi. I semi sono molto polposi, di un rosso intenso, ed oggi vengono molto usati nella produzione di succhi e sciroppi. Parte della famiglia delle Punicaceae, il melograno fu esportato anche nelle Americhe verso la fine del settecento, dove oggi trova numerose estensioni coltivate.

Sviluppa delle belle infiorescenze rosse, di medie dimensioni, con fiori singoli. Come detto è una pianta che ha una resistenza formidabile al caldo e alla siccità, e non richiede nessun terreno particolare, crescendo rigogliosa anche nei territori più poveri. Può essere coltivato anche ad alberello in vaso, senza nessuna particolare attenzione, in piena autonomia, lasciando fare alle piogge. In vaso comunque è bene predisporre un terriccio fertile.

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