Melograno

Alberi

L'origine del melograno

Il melograno è presente nel nostro paese fin dalle prime colonizzazioni cartaginesi, popolo questo, che lo importò dalla sua terra d'origine dove a sua volta era giunto dalle Indie.

di Redazione

05 dicembre 2017

Indice:

Punica

Il melograno è presente nel bacino del Mediterraneo già dal primo millennio avanti Cristo, probabilmente proveniente dalla zona indiana o himalayana e portato in Occidente seguendo le varie civiltà che si sono avvicendate nel corso dell'antichità. Si sa con certezza che raggiunse verso il 1200 avanti Cristo il bacino di levante, nella Fenicia, l'attuale Libano, da cui poi venne introdotta sulla costa tunisina dai coloni che fondarono Cartagine. La pianta infatti si adatta benissimo ai climi molto caldi e aridi dell'Africa settentrionale, ed è un'ottima fonte di nutrimento grazie a frutti ricchi e abbondanti, tanto che frutteti di melograno erano molto comuni all'epoca. I Romani, indicando i Cartaginesi come Punici, chiamarono la pianta Punica granatum suo attuale nome scientifico, sia per indicarne la provenienza che la caratteristica dei semi contenuti nei frutti coriacei e legnosi. I semi sono molto polposi, di un rosso intenso, ed oggi vengono molto usati nella produzione di succhi e sciroppi. Parte della famiglia delle Punicaceae, il melograno fu esportato anche nelle Americhe verso la fine del settecento, dove oggi trova numerose estensioni coltivate. Sviluppa delle belle infiorescenze rosse, di medie dimensioni, con fiori singoli. Come detto è una pianta che ha una resistenza formidabile al caldo e alla siccità, e non richiede nessun terreno particolare, crescendo rigogliosa anche nei territori più poveri. Può essere coltivato anche ad alberello in vaso, senza nessuna particolare attenzione, in piena autonomia, lasciando fare alle piogge. In vaso comunque è bene predisporre un terriccio fertile.

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Domande frequenti

  • Da dove proviene originariamente il melograno?
    Il melograno (Punica granatum) ha origini incerte ma molto antiche, probabilmente provenienti dall'area indo-himalayana. Si diffuse nel bacino del Mediterraneo già nel primo millennio a.C., raggiungendo la Fenicia intorno al 1200 a.C. Da lì, i coloni fenici lo portarono in Nord Africa, dove fondarono Cartagine. I Romani, chiamando i Cartaginesi "Punici", attribuirono alla pianta il nome scientifico Punica granatum, mantenendo traccia della sua via di introduzione in Occidente.
  • Come si coltiva il melograno in vaso?
    Il melograno può essere coltivato con successo anche in vaso, assumendo la forma di un piccolo alberello. È fondamentale utilizzare un terriccio fertile per garantire una buona crescita. Una volta piantato, la pianta dimostra una notevole autonomia: non richiede cure particolari né annaffiature frequenti, potendo sopravvivere affidandosi principalmente alle piogge naturali, grazie alla sua eccezionale resistenza alla siccità e ai climi caldi.
  • Che tipo di terreno preferisce il melograno?
    Il melograno è una pianta estremamente adattabile e robusta. Non necessita di terreni specifici o particolarmente ricchi per svilupparsi. Cresce rigoglioso anche in terreni poveri, asciutti e aridi, tipici delle zone mediterranee e nordafricane. Questa resilienza lo rende ideale per giardini difficili o aree caratterizzate da scarsità idrica, purché l'esposizione sia soleggiata.
  • Quali sono le caratteristiche dei fiori e dei frutti?
    La pianta produce bellissime infiorescenze rosse, di medie dimensioni, solitamente costituite da fiori singoli. I frutti sono coriacei e legnosi, contenenti numerosi semi molto polposi di un rosso intenso. Questi semi, oltre ad essere decorativi, sono commestibili e oggi sono ampiamente utilizzati nell'industria alimentare per la produzione di succhi freschi, sciroppi e integratori alimentari ricchi di proprietà benefiche.
  • Quando il melograno è stato introdotto nelle Americhe?
    Dopo aver conquistato popolarità in Europa e Nord Africa, il melograno fu esportato nelle Americhe verso la fine del XVIII secolo (fine del settecento). Oggi la pianta trova numerose estensioni coltivate in questi nuovi territori, adattandosi bene ai climi favorevoli. La sua diffusione globale testimonia la versatilità della specie e il valore storico-culturale attribuito ai suoi frutti ornamentali e nutrizionali.

Scheda Tecnica

Punica granatum

Nome scientificoPunica granatum
FamigliaPunicaceae
Tipo di piantaAlbero / Arbusto
OrigineIndia / Himalaya
EsposizioneSole
TerrenoQualsiasi, anche povero
IrrigazioneModerata, resistente alla siccità
FiorituraPrimavera/Estate
ConcimazioneTerriccio fertile (in vaso)
Difficoltà di coltivazioneFacile

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