Malattie e parassiti nell'acero rosso

Malattie e parassiti nell'acero rosso

L'acero è uno degli alberi più conosciuti fin dall'antichità, quando veniva già sfruttato per il suo legno nella produzione di utensili, soprattutto da cucina, e per la produzione di sciroppi, oggi molto in voga nei paesi anglosassoni. Ci sono circa 200 specie di acero, arbustive o arboree, di cui otto sono italiane.

Oltre che per il legno, l'acero è molto apprezzato per scopi ornamentali, grazie ai bellissimi colori che regale in qualsiasi stagione dell'anno. In primavera fiorisce con piccoli fiori profumati e dolci, in autunno invece assume dei bellissimi colori dorati, rossi e marroni.

La loro coltivazione in giardino è estremamente semplice, grazie alla loro adattabilità a qualsiasi tipo di suolo, pur preferendo una terra fresca ed umida. A seconda della specie poi può avere preferenze alcaline, basiche o leggermente acide. Un buon vivaista saprà sicuramente consigliare le specie migliore per il vostro giardino. Gradisce le esposizioni solari nei climi temperati e sarà meglio fornire un po d'ombra in quelle particolarmente calde. Non ha nessun problema con il freddo grazie ad una formidabile resistenza anche a temperature che si aggirano intorno ai meno 25°C.

L'irrigazione si consiglia solo negli esemplari molto giovani e appena piantati, o in caso di soccorso, mentre per gli esemplari adulti l'ideale è lasciar fare alle piogge. Nel dubbio è meglio non irrigare in quanto soffre molto i ristagni e l'abbondanza idrica. La potatura è indicata solo per motivi ornamentali, in modo da formare l'albero secondo particolari esigenze estetiche.

È un albero presente in tutto il mondo, con molte varietà diverse. Quella più utilizzata a scopi ornamentali è certamente la specie giapponese, che regala colorazioni meravigliose.

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