L'oleandro

L'oleandro

L'oleandro, dal nome scientifico Nerium Oleander, Ŕ una pianta che comprende molte varietÓ arboree e arbustive di origine mediterranea. Ama quindi i climi caldi del sud Italia, dove la coltivazione pu˛ avvenire tranquillamente in giardino, mentre per il suo allevamento al nord Ŕ preferibile utilizzare le varietÓ arbustive in vaso, facili da muovere e mettere al riparo durante l'inverno.

Coltivato soprattutto per la sua ottima resistenza e le belle infiorescenza, l'oleandro trova posto in numerosissimi giardini come pianta ornamentale. Il fogliame risulta lanceolato, mentre i fiori, di vari colori dal bianco candido alle lievi tinte rosa fino ai rossi pi¨ accesi, possono essere semplici o doppi. La particolaritÓ dell'oleandro Ŕ la sua velenositÓ se ingerito.

L'esposizione solare Ŕ essenziale per questo tipo di pianta e le temperature non devono mai scendere sotto i 5░C. L'oleandro Ŕ una pianta sempre molto bisognosa di apporto idrico, e si accontenta delle piogge solo nei climi umidi e piovosi. In compenso non ha particolari necessitÓ per quel che riguarda il terreno, anche il pi¨ duro. Essendo molto rigogliosa va costantemente potata anche con interventi importanti, per non prendere un carattere troppo invadente. La moltiplicazione pu˛ avvenire per talea o per seme in vaso, da effettuarsi in estate. Nel caso di coltivazione in vaso Ŕ bene cambiare terriccio ogni due anni, mentre si pu˛ aiutare la pianta con del concime apposito e, secondo alcuni consigli, con del sangue di manzo. La sua resistenza ne fa una pianta difficilmente attaccabile dai parassiti, ad eccezione di alcune specie di cocciniglie.

L'oleandro

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