L'alloro in cucina

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L'alloro in cucina

L'alloro è una pianta antica da sempre considerata simbolo di nobiltà e utilizzata in tutte le cucine mediterranee per il suo potere aromatico.

di Redazione

L'alloro in cucina

L'alloro è un albero molto sfruttato per le sue componenti aromatiche, fin dai tempi più antichi, da tutte le civiltà mediterranee. È infatti il Mare Nostrum la terra d'origine di questo albero che era considerato da queste civiltà un albero speciale, simbolo di nobiltà e di gloria, tanto che tutti gli imperatori, da Augusto fino a Napoleone, usavano cingersi il capo con una corona di foglie d'alloro. Come tutte le piante spontanee e rustiche del bacino del Mediterraneo, l'alloro ama i climi caldi, aridi, con terreni poveri e siccitosi. L'apparato radicale è specializzato nella ricerca dell'acqua e quindi anche le poche piogge delle aree più secche sono più che sufficienti per la pianta. Al contrario un'irrigazione eccessiva può non solo creare problemi di marciume alla pianta, ma anche la perdita di parte dell'apporto aromatico. Per la coltivazione in giardino non dovrete quindi predisporre particolari condizioni. La messa a dimora dell'albero deve avvenire nel periodo primaverile mentre la moltiplicazione per talea è suggerita nel periodo estivo. Per facilitare la crescita potrete utilizzare piccole quantità di torba miste a sabbia, in modo da aumentare il drenaggio, importantissimo per questa pianta. Come alberello si può facilmente coltivare in vaso e su balconi e terrazzi molto assolati. L'esposizione solare diretta e prolungata è essenziale per l'alloro, che aumenta così anche la componente aromatica. L'alloro è utilizzato quasi esclusivamente in cucina per il suo forte potere aromatico, nella carne e un pochino meno nel pesce. La conservazione della foglia è molto semplice, in quanto essa conserva la sua aromaticità a lungo.

Le origini del alloro

E' una pianta diffusa sia in natura, dove soprattutto nelle nostre zone è facile ammirarne esemplari rustici, sia nei giardini degli appassionati europei. L'alloro, infatti, è originario dell'Europa mediterranea e la sua funzione ornamentale, unita alla sua fragranza fresca e gradevole, lo rende perfetto per l'abbellimento di parchi pubblici o giardini privati. Fa parte della famiglia delle Lauraceae (da qui l'altro nome con cui è generalmente conosciuto, il lauro) e significa letteralmente "nobile". Cresce indistintamente in pianura o in collina e può avere sia un portamento arbustivo (in quel caso non è raro trovarne cespugli) o di un albero (possono essere alti fino a dodici metri). In questo caso, il tronco è liscio con dei rami fitti ma sottili.

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Domande frequenti

  • Qual è il periodo migliore per mettere a dimora l'alloro?
    Il momento ideale per piantare l'alloro in giardino è la primavera. Questo permette alla radice di stabilizzarsi prima delle ondate di calore estive. Se preferisci moltiplicarlo tu stesso tramite talea, il periodo consigliato è l'estate. In entrambi i casi, assicurati che il terreno sia ben drenato, magari aggiungendo sabbia alla torba, poiché l'alloro soffre fortemente i ristagni idrici che possono causare marciumi radicali.
  • Quanto può crescere un albero di alloro?
    L'alloro ha un portamento variabile: può presentarsi come cespuglio o come vero e proprio albero. In condizioni ottimali, specialmente se lasciato crescere liberamente, può raggiungere altezze considerevoli, fino a dodici metri. Il tronco è solitamente liscio con rami fitti ma sottili. Se coltivato in vaso su balcone, la crescita sarà naturalmente contenuta grazie allo spazio limitato delle radici.
  • L'alloro necessita di molta acqua?
    No, l'alloro è una pianta rustica originaria di zone calde e aride. Il suo apparato radicale è specializzato per cercare acqua nel sottosuolo, quindi sopporta bene la siccità. Un irrigazione eccessiva è dannosa: oltre a favorire il marciume radicale, riduce la concentrazione di oli essenziali, diminuendo il profumo e il sapore delle foglie. Annaffia solo quando il terreno è completamente asciutto.
  • Come conservare le foglie di alloro per usarle in cucina?
    La conservazione è molto semplice perché le foglie mantengono il loro aroma a lungo. Puoi raccoglierle e lasciarle essiccare all'ombra in un luogo ventilato. Una volta secche, conservalle in barattoli ermetici al buio. L'alloro essiccato mantiene intatte le proprietà aromatiche per mesi, rendendolo pratico per insaporire carni, stufati e piatti tipici mediterranei senza bisogno di refrigerazione immediata.
  • Si può coltivare l'alloro in vaso?
    Assolutamente sì, l'alloro si adatta bene alla coltivazione in vaso, diventando perfetto per balconi e terrazzi. La chiave del successo è garantire un'esposizione solare diretta e prolungata, fondamentale non solo per la salute della pianta ma anche per intensificarne la componente aromatica. Assicurati che il vaso abbia fori di drenaggio eccellenti e usa un substrato misto a sabbia per prevenire qualsiasi accumulo di umidità alle radici.

Scheda Tecnica

Laurus nobilis

Nome scientificoLaurus nobilis
FamigliaLauraceae
Tipo di piantaAlbero o cespuglio sempreverde
OrigineBacino del Mediterraneo
EsposizionePieno sole
TerrenoBen drenato, anche povero e siccitoso
IrrigazioneModerata, evitare ristagni idrici
FiorituraPrimavera (piccoli fiori giallastri poco appariscenti)
AltezzaFino a 12 metri
ConcimazioneLeggera, non necessaria se terreno fertile
PotaturaContenitiva per forma o raccolta foglie
MoltiplicazioneTalea (estate) o semina
Malattie e parassitiMarciume radicale (da eccesso acqua), afidi, cocciniglie
Difficoltà di coltivazioneFacile (pianta rustica e resistente)

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