L’Olive (Ulivo) in natura

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L’Olive (Ulivo) in natura

Ulivo vuol dire un mondo tutto da scoprire, una pianta che non può essere paragonata alle altre in quanto sa regalare emozioni

di Redazione

L’Olive (Ulivo) in natura

Certe cose rimangono impresse nell’animo umano e ancora più in profondità. Certe piante non hanno mai smesso di raccontare la loro storia che spesso coincide con quella del mondo. Se la pianta in questione è l’ulivo, questa affermazione è praticamente perfetta, perché la storia dell’ulivo non ha mai smesso di coincidere con quella del mondo: l’ulivo è una pianta secolare che è l’espressione massima della macchia mediterranea e dalla vegetazione tipica di paesi come la Grecia e l’Italia. Non a caso, il nostro paese e quello ellenico sono i maggiori esportatori di olio extravergine d’oliva. Dal punto di vista strettamente tecnico e botanico, possiamo dire che l’ulivo sia una pianta da frutto: in genere questa affermazione viene accostata a piante che danno frutti dolci, ma il caso dell’ulivo è differente. Per un motivo molto semplice: il frutto dell’ulivo, l’oliva, è particolarmente amaro e per prendere parte a un processo di lavorazione che lo rende alimentare, va privato delle sostanze amare. L’ulivo è la pianta da cui si ottiene l’olio extravergine di oliva che è sicuramente un prodotto tipicamente italiano e che vede la luce dopo un processo di lavorazione lungo, delicato e complesso, che richiede la giusta preparazione. Da non confondere con l’olio di oliva, che invece viene realizzato solamente utilizzando gli scarti delle lavorazioni precedenti e rappresenta un prodotto di secondaria importanza. L’ulivo è anche una pianta ornamentale: da diversi anni la si trova esposta sui balconi.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza tra olio extravergine e olio di oliva?
    L'olio extravergine di oliva è ottenuto esclusivamente dal primo spreco meccanico delle olive, mantenendo acidità libera inferiore allo 0,8% e caratteristiche organolettiche eccellenti. L'olio di oliva, invece, deriva dagli scarti delle lavorazioni precedenti (come le sansa) e subisce processi di raffinazione chimica o fisica. È considerato un prodotto di seconda categoria, meno pregiato e privo dei profili aromatici complessi tipici dell'extravergine.
  • Perché le olive crude sono commestibili solo dopo trattamento?
    Le olive appena raccolte contengono elevati livelli di oleuropeina, un composto fenolico estremamente amaro che ne rende l'consumo diretto impossibile. Per renderle alimentari, è necessario sottoporle a un processo di dissalatura che rimuova questa sostanza amara. Questo può avvenire tramite immersione in acqua salata, idrossido di sodio o semplicemente lasciandole maturare sulla pianta, dove l'enzima catalasi degrada gradualmente l'amaro.
  • L'ulivo può essere coltivato in vaso sui balconi?
    Sì, l'ulivo è ampiamente utilizzato come pianta ornamentale da balcone grazie alla sua adattabilità. È fondamentale scegliere vasi capienti e profondi per permettere lo sviluppo radicale, garantendo un ottimo drenaggio per evitare ristagni idrici. La posizione deve essere soleggiata. In climi freddi, il vaso permette di spostare la pianta al riparo durante l'inverno, proteggendola dalle gelate tardive che potrebbero danneggiare fiori e giovani germogli.
  • Quali sono i principali produttori mondiali di olio d'oliva?
    La produzione mondiale di olio d'oliva è dominata dai paesi del bacino del Mediterraneo. In particolare, Spagna, Italia e Grecia rappresentano i tre maggiori esportatori globali. Questi paesi vantano tradizioni colturali secolari e condizioni climatiche ideali per la crescita dell'Olea europaea, producendo quantità significative di olio extravergine di alta qualità destinato all'esportazione internazionale.
  • Che significato ecologico ha l'ulivo nella macchia mediterranea?
    L'ulivo è una specie chiave della macchia mediterranea, simbolo di adattamento al clima arido e alle estati calde. In natura, contribuisce alla stabilità del suolo e offre habitat per la fauna locale. La sua longevità, spesso plurisecolare, lo rende un elemento storico e culturale inscindibile dal paesaggio italiano ed ellenico, testimoniando secoli di interazione tra uomo e ambiente naturale.

Scheda Tecnica

Olea europaea

Nome scientificoOlea europaea
FamigliaOleaceae
Tipo di piantaAlbero sempreverde da frutto e ornamentale
OrigineArea mediterranea (Grecia, Italia)
EsposizionePieno sole
TerrenoBen drenato, calcareo, sabbioso o argilloso
IrrigazioneModerata, regolare ma non eccessiva
FiorituraPrimavera (piccoli fiori bianchi profumati)
AltezzaFino a 8-10 metri in natura
ConcimazionePrima della fioritura e dopo la raccolta
PotaturaInverno, per formare la chioma e rimuovere rami secchi
MoltiplicazionePropaggine, talea o innesto
Malattie e parassitiMosca dell'olivo, rogna, fumaggine, cocciniglie
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede clima mite e potatura)

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