Coltivazione alloro

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di Redazione

Coltivazione alloro

La coltivazione dell'alloro è molto semplice da eseguire. Ama ambienti soleggiati. Sono piante che si adattano a qualsiasi tipo di terreno: arido; ghiaioso; argilloso. Ciò che è necessario evitare sono i ristagni di acqua che sicuramente creeranno marciumi alle radici. Gli allori non temono il freddo, e possono sopportare temperature addirittura al di sotto dello zero. Quindi possono venire coltivati in piena terra in quasi tutti i territori. Tendono con il passare degli anni a divenire invasivi, in quanto producono un apparato radicale fittonante, molto profondo, e dalla base del fusto si producono costantemente polloni, che tendono a rendere ogni singolo arbusto una fitta ceppaia. Se abbiamo un piccolo giardino, generalmente è consigliabile tenere l’alloro in un capiente vaso, in modo che negli anni non si dimostri eccessivamente grande.

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Domande frequenti

  • Come devo posizionare l'alloro in giardino?
    L'alloro predilige posizioni soleggiate ed è molto adattabile ai diversi tipi di suolo, sia esso arido, ghiaioso o argilloso. La condizione fondamentale da rispettare è garantire un ottimo drenaggio: evita assolutamente i ristagni d'acqua, poiché sono la causa principale di marciumi radicali fatali alla pianta. Sebbene possa crescere in piena terra nella maggior parte dei climi italiani, nelle zone più fredde o nei piccoli spazi è preferibile coltivarlo in vasi ampi per controllarne la crescita.
  • L'alloro resiste al gelo invernale?
    Sì, l'alloro è una pianta robusta che non teme il freddo. Può sopportare tranquillamente temperature anche inferiori allo zero gradi centigradi, rendendolo adatto alla coltivazione in piena terra quasi ovunque nel territorio nazionale. Questa resistenza termica lo rende una scelta eccellente per giardini e terrazzi in regioni con inverni rigidi, purché le radici siano protette dal bagnato eccessivo durante le piogge invernali.
  • Perché l'alloro diventa invasivo?
    Con il passare degli anni, l'alloro tende a diventare invasivo grazie a due caratteristiche principali: produce un apparato radicale fittonante molto profondo e genera costantemente polloni alla base del fusto. Questi polloni fanno sì che ogni singolo arbusto si trasformi in una fitta ceppaia espansiva. Per questo motivo, in giardini di piccole dimensioni, è altamente consigliato mantenerlo in contenitori grandi per limitare la sua propagazione spontanea.
  • È meglio piantarlo in terra o in vaso?
    La scelta dipende dalle dimensioni del tuo spazio. In piena terra cresce vigoroso e può diventare grande e invadente nel tempo. Se hai un piccolo giardino o vuoi evitare interventi di potatura continui per contenere la chiappa e le radici, ti consigliamo vivamente di coltivarlo in un vaso capiente. Il contenitore permette di controllare meglio le dimensioni della pianta e ne facilita la gestione annuale senza rischi di invasività nel resto del giardino.

Scheda Tecnica

Laurus nobilis

Nome scientificoLaurus nobilis
FamigliaLauraceae
Tipo di piantaArbusto sempreverde
OrigineMediterraneo
EsposizionePieno sole
Temperatura minimaSotto lo zero (resistente)
TerrenoQualsiasi (arido, ghiaioso, argilloso); deve drenare bene
IrrigazioneModerata; evitare ristagni idrici
FiorituraPrimavera (piccoli fiori giallo-verdastri)
AltezzaFino a 10-15 metri in natura, contenuta in vaso
Malattie e parassitiMarciume radicale da ristagni
Difficoltà di coltivazioneFacile

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