Faggio

Alberi

Usi del faggio

Il faggio è un albero molto importante per l'industria del legname, mentre le funzioni nutritive dei frutti, le noci, hanno perso via via di importanza.

di Redazione

01 dicembre 2017

Caratteristicche del faggio

Il faggio è un albero tipico dei climi freschi settentrionali, e in Italia infatti lo si trova solo a quote superiori ai 700 metri sul livello del mare. Raramente scende in pianura se le condizioni climatiche non sono sufficientemente fresche. Nella nostra penisola tende a riunirsi in faggete, sulla Alpi e Prealpi ma anche in alcune zone del Gargano e dell'Appennino. Il fusto misura in media trenta metri di altezza, anche se si conoscono esemplari di più di 40 metri. L'età media del faggio è di circa tre secoli, anche qui con qualche eccezione. Caratteristiche sono le foglie seghettate, lunghe e in ovali stretti, di un bel colore verde brillante chiaro. In gioventù sono protette da una peluria che viene persa quando le foglie sono sufficientemente robuste. Una volta seccate le foglie sono un ottimo concime naturale da decomposizione e possono essere anche utilizzate come foraggio per gli erbivori.

Frutti e legname

Molto sfruttati sono i frutti del faggio, le famose noci. Queste hanno da sempre rappresentato una base alimentare molto importante per tutti i popoli, ed erano largamente utilizzate anche durante le lunghe navigazioni, in quanto non deperibili se non in un arco di tempo molto lungo, al contrario della frutta fresca. Inoltre dalle noci venivano ricavate anche alcune farine minori. Inoltre i frutti venivano sfruttati nella fabbricazione di grassi e detergenti. Oggi, oltre al normale consumo alimentare, comunque notevolmente diminuito nel corso del novecento, lo si impiega per l'alimentazione dei suini. Il faggio è sfruttato intensivamente anche dall'industria del legname, grazie ad un fusto robusto ma di semplice lavorazione che lo vede protagonista di molte produzioni, tra cui mobili, traversine ferroviarie, giocattoli e strumenti musicali. In quest'ultimo utilizzo viene sfruttata la lenta essiccazione del legno, che prima di essere completata rende il materiale molto elastico e facile da curvare per la produzione di violini e altri strumenti ad arco. È inoltre molto utilizzato come legna da ardere.

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Domande frequenti

  • Dove cresce naturalmente il faggio in Italia?
    In Italia il faggio predilige i climi freschi e si trova principalmente ad altitudini superiori ai 700 metri sul livello del mare. È comune nelle Alpi, nelle Prealpi, sull'Appennino e in alcune zone specifiche come il Gargano. Raramente scende in pianura, poiché necessita di temperature sufficientemente basse per prosperare e formare le tipiche faggete.
  • Quali sono gli usi principali del legno di faggio?
    Il legno di faggio è molto apprezzato dall'industria per la sua robustezza e facilità di lavorazione. Viene impiegato nella produzione di mobili, traversine ferroviarie, giocattoli e legna da ardere. Un uso particolare riguarda gli strumenti musicali ad arco, come i violini, dove la lentezza nell'essiccazione del legno ne garantisce l'elasticità necessaria per la curvatura delle parti.
  • Come vengono utilizzati oggi i frutti del faggio?
    Le noci di faggio, un tempo base alimentare fondamentale e usate nelle lunghe navigazioni per la loro conservabilità, oggi hanno un consumo umano ridotto. Attualmente vengono soprattutto impiegate nell'alimentazione dei suini. In passato erano inoltre utilizzate per produrre farine minori, grassi e detergenti, ruoli che oggi sono marginali rispetto all'uso forestale e industriale.
  • Come si comportano le foglie del faggio dopo la caduta?
    Le foglie del faggio, caratterizzate da margini seghettati e colore verde brillante, perdono la peluria protettiva presente in giovane età. Una volta cadute e secche, costituiscono un eccellente concime naturale grazie alla loro rapida decomposizione. Possono inoltre essere raccolte e utilizzate come foraggio per animali erbivori, sfruttando il loro valore nutrizionale residuo.
  • Quanto vive in media un albero di faggio?
    L'età media di un faggio è di circa trecento anni. Tuttavia, esistono eccezioni significative con esemplari che superano questa soglia, raggiungendo anche età molto avanzate. Si tratta di alberi longevi che, nelle giuste condizioni ambientali, possono svilupparsi fino ad altezze considerevoli, superando spesso i trenta metri e arrivando a quaranta metri negli esemplari più maestosi.

Scheda Tecnica

Fagus sylvatica

Nome scientificoFagus sylvatica
FamigliaFagaceae
Tipo di piantaAlbero deciduo
OrigineEuropa e Asia occidentale
EsposizioneSole o mezz'ombra
TerrenoFresco, acido, ben drenato
IrrigazioneRegolare nei primi anni, moderata successivamente
FiorituraPrimavera (aprile-maggio)
Altezza20-30 m (fino a 40+ m)
ConcimazioneLetame maturo o compost autunnale
PotaturaLeggera, per rimuovere rami secchi o malformati
MoltiplicazioneSemina (noci) in autunno
Malattie e parassitiCocciniglie, afidi, funghi fogliari
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede clima fresco)

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