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Coltivazione piante di faggio

La coltivazione delle piante di faggio avviene facilmnete in tutte le zone montane della nostra benisola bastano dei piccoli accorgimenti

di Redazione

01 dicembre 2017

Caratteristiche del faggio

Nel momento in cui si avesse intenzione di coltivare delle piante di faggio in Italia, uno degli aspetti che bisogna tenere maggiormente in considerazione è certamente quello di puntare su delle zone notevolmente fresche. Infatti, uno degli aspetti che proprio non sopportano le piante di faggio è di svilupparsi all’interno di un terreno estremamente caldo ed eccessivamente siccitoso. In tutti i giardini, piuttosto frequentemente si possono mettere a dimora solamente delle varietà particolari di faggio, che hanno un fogliame spettacolare e molto colorato, oppure degli esemplari che presentano delle dimensioni piuttosto contenute. Gli alberi di faggio, trascorso qualche anno dall’inizio della loro coltivazione, hanno la particolare caratteristica di riuscire a crescere senza troppi problemi anche senza alcun tipo di annaffiatura, visto che è sufficiente l’acqua delle precipitazioni a soddisfare le loro esigenze dal punto di vista idrico.

Terreno

Per quanto riguarda la scelta del terreno, è fondamentale optare per quei substrati che si trovano esposti al sole oppure a mezz’ombra: quest’ultima soluzione è particolarmente valida soprattutto nel momento in cui si sceglie un luogo di coltivazione in cui le temperature salgono notevolmente durante la stagione estiva. Per questo motivo, sarà fondamentale preparare con largo anticipo una buca per l’impianto, cercando di lavorare alla perfezione il substrato, inserendo della sabbia quando necessario per incrementare il drenaggio. Le piante di faggio si caratterizzano per essere in grado di vivere alla perfezione in tutti quei terreni che hanno un ph sostanzialmente neutro, ma che al contempo sia notevolmente ricco ed anche ottimamente drenato.

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Domande frequenti

  • Qual è il miglior periodo per piantare un faggio?
    Il periodo ideale per la messa a dimora del faggio è generalmente l'autunno o la primavera, evitando i mesi più caldi. È fondamentale preparare la buca con largo anticipo, lavorando bene il substrato e aggiungendo sabbia se necessario per garantire un ottimo drenaggio. Questo permette alle radici di stabilizzarsi prima delle condizioni climatiche estreme.
  • Quanto spesso va innaffiato il faggio adulto?
    Una volta attecchito, il faggio adulto richiede irrigazioni minime o nulle. L'albero è in grado di sopravvivere e crescere bene affidandosi esclusivamente alle acque piovane. Tuttavia, nelle prime fasi vegetative o durante estati particolarmente siccitose e calde, potrebbe essere utile fornire acqua supplementare, specialmente se la pianta è giovane o in vaso.
  • Che tipo di terreno preferisce il faggio?
    Il faggio predilige terreni ricchi, profondi e soprattutto ben drenati. Il pH ottimale è sostanzialmente neutro. Evita assolutamente terreni eccessivamente calcarei, compatti o soggetti a ristagni idrici, poiché queste condizioni possono causare marciumi radicali e stress alla pianta. Un buon drenaggio è essenziale per la salute dell'apparato radicale.
  • Il faggio tollera il caldo e la siccità?
    No, il faggio non sopporta terreni estremamente caldi ed eccessivamente siccitosi. Preferisce zone fresche, tipicamente montane o collinari. Nelle aree dove le temperature estive salgono notevolmente, è consigliabile posizionarlo in mezz'ombra per proteggerlo dallo stress termico e dalla disidratazione, garantendogli così una crescita sana e rigogliosa.

Scheda Tecnica

FamigliaFagaceae
Tipo di piantaAlbero deciduo
OrigineEuropa
EsposizioneSole o mezz'ombra
TerrenoRicco, ben drenato, pH neutro
IrrigazioneScarsa dopo l'attecchimento, solo piogge
Difficoltà di coltivazioneFacile

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