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Messa a dimora del faggio

La messa a dimora del faggio deve avvenire in terreni ben drenati e fertili, la pianta deve avere spazio per sviluppare l'apparato radicale.

di Redazione

01 dicembre 2017

Piantare il faggio

Tra le principali specie di faggio che troviamo in tutto il mondo ce n’è una che si è diffusa molto di più rispetto a tutte le altre in Europa e, di conseguenza, anche nella penisola italiana: stiamo facendo riferimento al Fagus sylvatica. Questa particolare varietà di faggio si può trovare con grande facilità in diversi boschi del Vecchio Continente , in una zona che è idealmente compresa tra l’Italia e la Norvegia. Tra le principali caratteristiche degli alberi di faggio troviamo sicuramente il fatto di amare lo sviluppo all’interno di un terreno che sia neutro, drenato alla perfezione, ma che denoti anche una buona profondità e che sia notevolmente ricco di sostanza organica. Anche le varietà nane di faggio hanno la particolarità di poter raggiungere delle altezze piuttosto elevate, dal momento che possono tranquillamente toccare i dodici-quindici metri di altezza. Quindi, dopo aver collocato a dimora la giovane piantina di faggio, è fondamentale cercare di collocarlo ad una profondità che rispecchi quella a cui era sottoposto mentre si trovava in vivaio, cercando di compattare il terreno nel migliore dei modi, magari anche con i piedi, in modo tale da garantire la massima stabilità all’albero che verrà. A questo punto, non dovremo far altro che procedere con delle ottime e regolari annaffiature , che consentiranno all’albero di faggio di crescere in modo eretto e di non aver alcun tipo di difficoltà ad affrontare anche le raffiche di vento più forti senza scostarsi o cedere di un millimetro.

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Domande frequenti

  • Quali sono le caratteristiche ideali del terreno per il faggio?
    Il faggio predilige terreni profondi, ricchi di sostanza organica e ben drenati. Il pH ideale è neutro. È fondamentale evitare terreni compatti o soggetti a ristagni idrici, poiché le radici del faggio temono l'eccessiva umidità stagnante. Un suolo fertile garantisce uno sviluppo sano e vigoroso, permettendo alla pianta di ancorarsi saldamente al suolo e resistere alle intemperie.
  • Come si effettua correttamente la messa a dimora?
    Durante la messa a dimora, è cruciale rispettare la stessa profondità a cui la piantina si trovava nel vivaio. Dopo aver posizionato la radice, compattare bene il terreno circostante, eventualmente calpestandolo leggermente, per eliminare sacche d'aria e garantire stabilità immediata. Una corretta compattazione iniziale aiuta la pianta ad affrontare meglio le prime stagioni e le raffiche di vento.
  • Quanto cresce il faggio e quanto alto può arrivare?
    Anche le varietà nane di faggio possono raggiungere altezze considerevoli, tra i 12 e i 15 metri. La specie tipica, invece, può superare facilmente i 30-40 metri in età adulta. La crescita è generalmente moderata nelle fasi iniziali, accelerando poi man mano che l'albero si stabilizza e sviluppa un apparato radicale robusto e capillare.
  • Qual è la gestione irrigua necessaria per il faggio giovane?
    Le annaffiature devono essere ottime e regolari, specialmente durante il primo periodo dopo la messa a dimora e nei primi anni di vita. L'acqua favorisce uno sviluppo eretto e robusto, aiutando la pianta ad acclimatarsi. Una corretta idratazione è essenziale per permettere al faggio di diventare resistente alle sollecitazioni ambientali, come il vento forte, senza subire danni strutturali.

Scheda Tecnica

Fagus sylvatica

Nome scientificoFagus sylvatica
FamigliaFagaceae
Tipo di piantaAlbero deciduo
OrigineEuropa
EsposizionePieno sole o mezz'ombra
TerrenoNeutro, profondo, fertile, ben drenato, ricco di sostanza organica
IrrigazioneRegolare, soprattutto nei primi anni
FiorituraPrimavera (apocroma)
Altezza12-15 m (varietà nane), fino a 30-40 m (forma tipica)
ConcimazioneSostanza organica nel terreno
PotaturaLeggera, per forma o eliminazione rami secchi
MoltiplicazioneSemina (aceri) o innesto
Malattie e parassitiCocciniglie, afidi, ragnetto rosso, marcescenza radicale se ristagni idrici
Difficoltà di coltivazioneMedia

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