Piantare il faggio
Tra le principali specie di faggio che troviamo in tutto il mondo ce n’è una che si è diffusa molto di più rispetto a tutte le altre in Europa e, di conseguenza, anche nella penisola italiana: stiamo facendo riferimento al Fagus sylvatica. Questa particolare varietà di faggio si può trovare con grande facilità in diversi boschi del Vecchio Continente , in una zona che è idealmente compresa tra l’Italia e la Norvegia. Tra le principali caratteristiche degli alberi di faggio troviamo sicuramente il fatto di amare lo sviluppo all’interno di un terreno che sia neutro, drenato alla perfezione, ma che denoti anche una buona profondità e che sia notevolmente ricco di sostanza organica. Anche le varietà nane di faggio hanno la particolarità di poter raggiungere delle altezze piuttosto elevate, dal momento che possono tranquillamente toccare i dodici-quindici metri di altezza. Quindi, dopo aver collocato a dimora la giovane piantina di faggio, è fondamentale cercare di collocarlo ad una profondità che rispecchi quella a cui era sottoposto mentre si trovava in vivaio, cercando di compattare il terreno nel migliore dei modi, magari anche con i piedi, in modo tale da garantire la massima stabilità all’albero che verrà. A questo punto, non dovremo far altro che procedere con delle ottime e regolari annaffiature , che consentiranno all’albero di faggio di crescere in modo eretto e di non aver alcun tipo di difficoltà ad affrontare anche le raffiche di vento più forti senza scostarsi o cedere di un millimetro.